Si sono ritrovati davanti alla Prefettura nella mattina del 18 aprile per protestare contro la pena di morte e denunciare la situazione nei territori palestinesi. Protagoniste del presidio alcune associazioni pro Palestina.
Al centro della mobilitazione, secondo quanto riferito dagli organizzatori, un recente provvedimento approvato dal Parlamento israeliano che riguarderebbe l’applicazione della pena di morte, ritenuta dai manifestanti basata su criteri razziali ed etnici.
“Si tratta di una norma su base razziale ed etnica”, ha dichiarato Lele Maffi durante l’iniziativa, sostenendo che il provvedimento andrebbe oltre le normali procedure giudiziarie.
Dal presidio è partito anche un appello alle istituzioni italiane e internazionali affinché vengano adottate posizioni più incisive nei confronti di Israele.
“Non possiamo restare a guardare”, è stato ribadito nel corso degli interventi.
Il presidio si è svolto senza tensioni, con la partecipazione di cittadini e attivisti, e si inserisce nel quadro delle iniziative di sensibilizzazione sul conflitto in Medio Oriente.


































