Nessuna conseguenza sulle tempistiche dei lavori dopo l’infortunio avvenuto nei giorni scorsi nel cantiere del ponte sull’Adda, in via 10 Maggio. È quanto emerge dalle comunicazioni di AIPO, che ha espresso vicinanza all’operaio di 50 anni, dipendente della ditta Palingeo, rimasto ferito mentre era impegnato su una trivella.
Secondo quanto riferito, i tecnici dell’Ats di Lodi non hanno disposto il sequestro né dell’area di cantiere né del macchinario coinvolto. Le attività potranno quindi proseguire e il mezzo danneggiato sarà sostituito dall’impresa.
Sulla vicenda si registra anche la presa di posizione di comitati locali e organizzazioni sindacali. In particolare, i movimenti civici “Ama il tuo Paese” e “Angeli Lodigiani” hanno diffuso una nota in cui richiamano l’attenzione sul tema della sicurezza nei cantieri.
I firmatari sottolineano come alcune criticità fossero già state segnalate nelle settimane precedenti, evidenziando la necessità di maggiore trasparenza nella gestione della manodopera.
I due movimenti si dichiarano inoltre disponibili a collaborare con le istituzioni e le parti coinvolte affinché il tavolo convocato in Prefettura possa portare a risultati concreti.
Infine, viene ribadita la richiesta di chiarezza su tempi, costi e organizzazione del cantiere. “Non permetteremo che la fretta di incassare il ‘premio di accelerazione’ vada a discapito della sicurezza”, concludono.



































