
Sul palco della Fiera di Codogno è intervenuto anche Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, che ha richiamato l’attenzione sul delicato equilibrio tra transizione energetica, tutela del paesaggio e futuro dell’agricoltura. Nel suo intervento, Guidesi ha citato l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, all’interno del quale la Regione sta lavorando a una sperimentazione con l’Università Veterinaria di Lodi: il ritorno dei prati al pascolo in uno dei comuni più piccoli del territorio lodigiano. Un progetto pensato come risposta territoriale al tema del fotovoltaico a terra.
L’assessore ha spiegato come la possibilità per le Regioni di individuare le aree idonee, permettendo una contestualizzazione territoriale, sia venuta meno dopo un ricorso al Consiglio di Stato. Proprio per questo la Lombardia sta dialogando con il Ministero dell’Ambiente sul nuovo provvedimento in fase di elaborazione, ribadendo la necessità di salvaguardare alcune tutele territoriali considerate fondamentali.
“Siamo chiari: non possiamo accettare di essere messi nelle condizioni, come Lombardia, di dover pagare di più l’energia perché produciamo poca energia rinnovabile da fotovoltaico, né di trasformare l’intero comparto agricolo in campi di produzione energetica rinnovabile”, ha dichiarato Guidesi. L’alternativa, per l’assessore, è una sola: la razionalità, ricordando che l’agricoltura può rinnovarsi tutelando il paesaggio anche attraverso progetti come il ritorno dei prati al pascolo.
Guidesi ha poi invitato a una responsabilità condivisa: la salvaguardia dell’agricoltura, ha spiegato, dipende dalle istituzioni ma anche dalla disponibilità dei proprietari dei terreni e dalla sostenibilità economica delle operazioni. “Non vogliamo trovarci nella situazione di avere tanta energia rinnovabile che alimenta tanti fornelli a induzione, ma con le pentole vuote perché abbiamo perso l’agricoltura”.
Nel suo intervento, l’assessore ha infine richiamato l’importanza dei giovani. Ha citato l’iniziativa “Campionato dei Mestieri”, che coinvolge tutti gli istituti di formazione del territorio, auspicando infine che la Fiera di Codogno — oggi frequentata da molti ragazzi impegnati nell’agricoltura — possa crescere, durare più giorni e diventare sempre più la fiera dei giovani allevatori.































