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Una piscina come luogo di lancio, non per una gara ma per un’idea. A Lodi la terza edizione di “Mentorship” è stata presentata in un contesto simbolico: la piscina coperta della Faustina. Una scelta tutt’altro che casuale, legata alla presenza della madrina 2026, la plurimedagliata paralimpica Monica Boggioni, che proprio nell’acqua ha costruito la sua storia sportiva e personale.

Il progetto, promosso dal Comune con il sostegno di Bcc Lodi, nasce per accompagnare ragazze tra i 16 e i 30 anni in un percorso di confronto diretto con donne che si sono già affermate in diversi ambiti professionali. Un’idea semplice, ma potente: creare relazioni, scambio di esperienze e modelli positivi capaci di accendere fiducia e consapevolezza.

A raccontare lo spirito dell’iniziativa è stata la stessa Boggioni, che ha sottolineato come lo sport le abbia insegnato a conoscersi e a credere nelle proprie possibilità. Il suo messaggio è stato chiaro: l’autostima si costruisce anche attraverso esempi concreti. E se la sua esperienza può diventare una scintilla per altre giovani donne, allora ha già vinto un’altra gara.

Negli anni il progetto ha mostrato una crescita costante. Dopo il raddoppio delle partecipanti tra la prima e la seconda edizione, l’obiettivo è ampliare ulteriormente la rete. Le candidature sono aperte fino al 31 marzo e riguardano sia le ragazze interessate a essere affiancate, sia le mentor disposte a mettersi in gioco. Il percorso partirà a fine aprile: sei mesi di incontri personalizzati, senza rigidità di format, costruiti attorno alle esigenze delle coppie coinvolte.

Il valore aggiunto sta proprio nella libertà del modello. Non ci sono aule né programmi rigidi: le mentor e le partecipanti scelgono come e dove incontrarsi. Un approccio che favorisce dialoghi autentici e spesso duraturi. Non è raro, infatti, che al termine del percorso alcune ragazze decidano di diventare a loro volta mentor, alimentando una catena virtuosa.

L’iniziativa punta anche a scardinare stereotipi radicati. Paure legate a carriere ritenute troppo impegnative, dubbi sulla conciliazione tra lavoro e vita privata, insicurezze rispetto alle proprie competenze: temi ricorrenti tra le giovani generazioni che il progetto affronta attraverso il confronto diretto con chi quelle sfide le ha già attraversate.

A sostenere l’iniziativa, oltre all’amministrazione comunale, anche il mondo del credito locale. Bcc Lodi ha confermato il proprio impegno sui temi della parità di genere e dell’empowerment femminile, sottolineando la volontà di affiancare alle parole azioni concrete.

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