Storia a lieto fine nel giorno della Festa della Repubblica a Lodi, dove i Carabinieri Forestali sono riusciti a riportare a casa Tea, un esemplare di “Grande Alessandrino”, pappagallo appartenente a una specie protetta dalla normativa CITES.
L’allarme è scattato nella mattinata del 2 giugno, quando un residente della zona Faustina ha contattato il Nucleo Forestale di Lodi segnalando la presenza dell’animale all’interno della propria abitazione. Con ogni probabilità il pappagallo, spaventato dal forte temporale abbattutosi sulla città, aveva cercato riparo dopo essersi smarrito nei giorni precedenti.
Determinante per il ritrovamento è stato l’anello identificativo presente alla zampa dell’animale, obbligatorio per molte specie esotiche tutelate dalla Convenzione CITES, la normativa internazionale che disciplina il commercio di animali e piante a rischio di estinzione. Grazie al codice identificativo, i militari sono riusciti a risalire rapidamente al proprietario, anch’egli residente a Lodi, che nei giorni precedenti aveva lanciato appelli sui social network e sui siti specializzati per ritrovare Tea.
Secondo quanto ricostruito, il pappagallo non sarebbe riuscito a procurarsi autonomamente il cibo e avrebbe quindi vagato solo per pochi chilometri rimanendo nei pressi dell’abitazione da cui era fuggito.
Nella stessa giornata i Carabinieri Forestali hanno potuto riconsegnare l’animale ai proprietari. Sui social, il proprietario ha pubblicamente ringraziato l’Arma per il tempestivo intervento e per il lieto fine della vicenda.
L’episodio è stato anche l’occasione per ricordare l’importanza delle norme che regolano la detenzione di specie esotiche protette. I Carabinieri Forestali sottolineano infatti che animali come alcuni pappagalli, rettili o testuggini possono essere detenuti solo con specifica documentazione prevista dalla normativa CITES. La mancanza delle autorizzazioni comporta sanzioni anche severe.



































