Si è qualificato come carabiniere e, con una truffa costruita attraverso telefonate e false comunicazioni, si è fatto consegnare da una coppia di anziani ultraottantenni gioielli in oro e circa 900 euro in contanti. Un uomo italiano di 37 anni, già gravato da precedenti penali, è stato arrestato nel tardo pomeriggio di ieri, 4 giugno, dalla Squadra Mobile della Questura di Lodi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto è iniziato intorno alle 13.30 con una telefonata alla coppia residente a Lodi. Ai due anziani è stato riferito che l’auto dell’uomo era stata utilizzata per una rapina avvenuta poco prima a Milano e che la sua carta d’identità risultava clonata. Per questo motivo, i malfattori hanno chiesto alla coppia di raccogliere tutto l’oro presente in casa e il denaro contante, spiegando che successivamente sarebbe passato un maresciallo dei Carabinieri per ritirare i preziosi e confrontarli con quelli provento della rapina.
Per rendere il raggiro più credibile, i truffatori hanno contattato anche la figlia della coppia, presente in casa, utilizzando la tecnica dello “spoofing”, facendo apparire sul display del cellulare la dicitura “comando Carabinieri”. La donna è stata invitata a recarsi in caserma a Lodi, così da essere allontanata dall’abitazione.
Una volta uscita la figlia, il falso carabiniere si è presentato alla porta dei due anziani ed è riuscito a farsi consegnare i preziosi, per un peso complessivo di oltre 160 grammi, comprese le fedi nuziali, oltre a circa 900 euro in contanti.
Dopo essersi accorti della truffa, i due anziani hanno contattato il Numero unico di emergenza 112. Nel frattempo, però, gli investigatori della Squadra Mobile erano già sulle tracce del sospettato, rintracciato poco dopo alla stazione ferroviaria di Milano Rogoredo mentre stava per prendere un treno.
L’uomo, nel tentativo di eludere eventuali controlli, aveva cambiato abbigliamento, ma è stato comunque identificato dagli agenti. Durante la perquisizione personale, i poliziotti hanno recuperato tutta la refurtiva, ancora contenuta nel sacchetto di raso consegnato dall’anziana vittima.
Questa mattina, al termine dell’udienza di convalida per direttissima davanti al Tribunale di Milano, per il 37enne è stata disposta la custodia cautelare in carcere



































