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Nonostante fosse già stato condannato per maltrattamenti e sottoposto alla misura del divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, ha continuato a perseguitare la sua ex compagna con messaggi minacciosi e comportamenti sempre più aggressivi. Per questo un uomo di 50 anni è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lodi, che il 19 novembre hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria.

La relazione era terminata da anni, ma l’uomo, una volta scontata la precedente pena, aveva ripreso a contattare insistentemente la donna, arrivando anche a minacciarla. Dopo la denuncia per atti persecutori presentata dalla vittima, il giudice aveva disposto nei suoi confronti il braccialetto elettronico e il divieto di avvicinarsi alla donna e alla sua abitazione per non meno di 500 metri.

Nonostante questa misura, il cinquantenne ha continuato a inviare messaggi intimidatori, scrivendo che “gliel’avrebbe fatta pagare”.

L’escalation è culminata il 18 novembre, quando l’uomo, saputo che la ex si trovava in un bar del centro insieme a un’amica, l’ha raggiunta violando il divieto e l’ha affrontata nel locale. Davanti ai clienti ha urlato frasi minacciose come: “Se vuoi la prova posso venire vicino a te ovunque io sia, non ho paura di nulla”. La donna, spaventata, ha chiesto subito aiuto. Una pattuglia della Polizia è arrivata rapidamente, ma l’uomo era già fuggito.

La vittima, temendo per la propria incolumità e preoccupata dall’escalation, si è rifugiata negli uffici della Squadra Mobile. Valutate le nuove violazioni, la pericolosità sociale dell’uomo e il mancato rispetto del braccialetto elettronico, l’Autorità Giudiziaria ha aggravato la misura disponendo la custodia cautelare in carcere.

La mattina del 19 novembre gli investigatori hanno raggiunto il cinquantenne nella sua abitazione, lo hanno portato in Questura per le formalità di rito ed hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato quindi trasferito al carcere di Lodi.

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