[the_ad_group id="17629"]

Un presidio salvavita accessibile a ogni ora, nel cuore del quartiere San Bernardo. A Lodi prosegue il progetto “città cardioprotetta” con l’installazione di un nuovo defibrillatore all’esterno della sede della Mac Termoacque, in viale Piacenza: un dispositivo pensato per essere utilizzato da chiunque in caso di emergenza, senza vincoli di orario.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune e l’associazione Amici del Cuore, con il coinvolgimento diretto del tessuto locale. Un tassello concreto, come ha sottolineato il sindaco Andrea Furegato, di un percorso che punta a rendere la città sempre più pronta a intervenire nei momenti critici, grazie anche alla partecipazione attiva di cittadini e imprese.

Il nuovo apparecchio rientra tra i cosiddetti “defibrillatori di comunità”: strumenti pubblici, accessibili e accompagnati da momenti di formazione. “Abbiamo lavorato per mappare le zone ancora scoperte – ha spiegato la consigliera con delega alla Salute Silvana Cesani – e questo rappresenta il primo dispositivo disponibile 24 ore su 24 nel quartiere”.

I numeri raccontano una rete già solida: nel Lodigiano si contano circa 80 defibrillatori e oltre 800 persone formate al loro utilizzo. Ma l’obiettivo è crescere ancora, ampliando sia la copertura territoriale sia la cultura del primo intervento.

Accanto all’installazione, infatti, saranno organizzati corsi aperti alla cittadinanza per imparare a utilizzare il defibrillatore e affrontare le situazioni di emergenza. Incontri pratici, con simulazioni, per trasformare la presenza dello strumento in una reale possibilità di salvezza.

Determinante il contributo della Mac Termoacque, che ha scelto di ospitare il dispositivo. “Abbiamo subito deciso di aderire a questa iniziativa, per noi importante – ha spiegato il titolare Mario D’Alise –. È un modo concreto per dare un contributo visibile e dimostrare la nostra vicinanza al territorio”.

Il progetto guarda già ai prossimi passi: nel quartiere è prevista un’ulteriore installazione nei pressi della chiesa, mentre sono allo studio nuovi interventi in altre zone della città.

A sostenere il percorso anche il presidente dell’associazione Amici del Cuore Lodi, Egidio Marangoni, e il parroco Don Guglielmo Cazzulani, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali. Un lavoro di rete che, passo dopo passo, punta a fare la differenza quando ogni secondo conta.

[the_ad_group id="17623"]