È in fase di definizione il Piano di Emergenza Esterna (PEE) relativo allo stabilimento Mariani S.r.l. di Castelgerundo, nel Lodigiano. La bozza del documento è stata concordata nel corso di una riunione che si è svolta oggi in Prefettura a Lodi, al termine di un percorso di confronto che ha coinvolto istituzioni ed enti del territorio.
I lavori sono stati coordinati dal prefetto di Lodi Davide Garra e hanno visto la partecipazione del gruppo di lavoro istituito appositamente per la predisposizione del piano. Al tavolo erano presenti rappresentanti della Provincia di Lodi, dei Comuni di Castelgerundo e Maleo, della Questura, del Comando provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Stradale di Lodi, oltre agli enti sanitari e ambientali del territorio.
Tra i partecipanti anche ATS Città Metropolitana di Milano, ASST Lodi, AREU – SOREU della Pianura, AAT 118 di Lodi, ARPA Lombardia – Dipartimento provinciale di Lodi, il Centro Antiveleni di Pavia (Fondazione Maugeri) e i rappresentanti della stessa azienda Mariani S.r.l.
La bozza del piano raccoglie gli esiti dei diversi incontri tecnici e dei contributi forniti dai soggetti coinvolti. Il documento definisce le procedure operative e le misure da adottare in caso di eventuali emergenze che possano interessare l’area dello stabilimento.
Come previsto dalla normativa vigente – in particolare dal decreto legislativo 105 del 2015 e dal decreto ministeriale 200 del 2016 – la Prefettura ha avviato anche la fase di consultazione pubblica.
Da oggi la bozza del Piano di Emergenza Esterna è infatti pubblicata sul sito internet della Prefettura di Lodi. La stessa documentazione sarà resa disponibile anche sui siti istituzionali dei Comuni di Castelgerundo e Maleo, i territori direttamente interessati.
I cittadini potranno inviare osservazioni, proposte o richieste di integrazione all’indirizzo di posta elettronica della Prefettura entro trenta giorni, quindi fino al 10 aprile 2026.
Le eventuali osservazioni raccolte saranno poi esaminate dal gruppo di lavoro che ha predisposto il piano, prima dell’approvazione definitiva del documento. Il Piano di Emergenza Esterna rappresenta uno strumento fondamentale per coordinare l’intervento delle autorità e dei servizi di soccorso nel caso di incidenti rilevanti che possano coinvolgere l’area dello stabilimento.



































