La Casa della Comunità di Sant’Angelo Lodigiano apre le porte ai cittadini con un ciclo di tre incontri dedicati alla conoscenza dei servizi territoriali e alla promozione della salute. Il primo appuntamento è in programma mercoledì 26 novembre, alle 17.30, nella Sala Riunioni dell’Ospedale Delmati, e sarà interamente dedicato al PUA – Punto Unico di Accesso, considerato il “biglietto da visita” della Casa della Comunità.
L’iniziativa rientra nel percorso “Cultura e promozione della salute in Casa della Comunità”, promosso da ASST di Lodi con la collaborazione del CSV, delle associazioni locali e degli enti del Terzo Settore dell’Alto Lodigiano. Un ciclo analogo verrà proposto a Codogno nel mese di febbraio.
Che cos’è il PUA e a cosa serve?
Durante l’incontro si parlerà del ruolo del Punto Unico di Accesso, sportello dedicato all’orientamento e alla presa in carico delle persone in condizioni di fragilità o cronicità e dei loro caregiver. A presentarne funzioni e modalità di accesso sarà Oriana Ghidotti, assistente sociale del PUA di Sant’Angelo.
“Al PUA – ricorda l’operatrice – i cittadini possono trovare orientamento e ascolto, ma anche una prima risposta a problematiche sanitarie, socio-sanitarie e sociali, grazie all’integrazione tra ASST, Comuni e Ambito Territoriale”. Dopo un primo colloquio, gli operatori effettuano un’analisi dei bisogni e accompagnano utenti e caregiver verso i servizi più adatti, attivandoli quando possibile già dal primo contatto. L’accesso al PUA è diretto, senza necessità di prescrizione del medico curante.
I dati confermano l’alto utilizzo del servizio: 609 accessi nei primi dieci mesi del 2025 solo nella Casa della Comunità di Sant’Angelo e 685 in tutta l’area dell’Alto Lodigiano (incluso Lodi, dove il servizio è attivo provvisoriamente in via Fissiraga). Nel distretto, il 27% delle richieste riguarda casi semplici, mentre circa il 5% interessa situazioni particolarmente complesse. In media, nelle Case della Comunità dell’ASST lodigiana il PUA accoglie circa 120 utenti al mese.
Gli altri incontri: infermiere di famiglia e psicologia di base
Il ciclo proseguirà con altri due appuntamenti, sempre all’Ospedale Delmati e sempre alle 17.30:
- 3 dicembre: Chi è e cosa fa l’infermiere di famiglia e di comunità
- 10 dicembre: Il servizio di psicologia delle cure primarie e il suo ruolo nella medicina territoriale
Un percorso per far conoscere la nuova medicina territoriale
L’obiettivo del programma è promuovere la conoscenza dei servizi offerti dalle Case della Comunità, elementi cardine della medicina territoriale prevista dalla riforma sociosanitaria lombarda. Un modello che punta sulla prossimità, sull’integrazione tra professionisti e sulla presa in carico precoce dei bisogni.

































