Lodi si conferma punto di riferimento nazionale per la cardiologia interventistica con CTO Highlights, il congresso che da anni richiama in città specialisti da tutta Italia per un confronto sui temi più complessi dell’interventistica coronarica percutanea, in particolare sulla ricanalizzazione delle occlusioni coronariche croniche.
L’edizione 2026, diretta dal dottor Pietro Mazzarotto, si terrà il 26 e 27 febbraio presso l’Auditorium Tiziano Zalli del Centro Direzionale Banco BPM, in via Polenghi Lombardo 13. L’evento è promosso dall’ASST di Lodi e patrocinato dal Comune di Lodi e dall’Ordine dei Medici di Lodi. È previsto un saluto istituzionale del direttore generale dell’ASST, Guido Grignaffini.
Novità di quest’anno è l’ampliamento del pubblico di riferimento: il congresso si rivolge infatti non solo ai cardiologi interventisti, ma anche ai cardiologi clinici e a specialisti di altre discipline mediche, sottolineando l’importanza di un approccio sempre più integrato alla gestione delle patologie cardiovascolari.
La prima giornata sarà dedicata alla complessità della patologia coronarica e alle strategie più avanzate per affrontarla, attraverso il confronto diretto tra esperti e l’analisi delle tecniche più efficaci in ambito clinico e interventistico.
All’interno del programma, giovedì 26 febbraio alle 16.30, è in calendario anche un appuntamento aperto alla città e al territorio: la conferenza di Alfio Quarteroni, tra i più autorevoli scienziati italiani e mondiali nel campo della matematica applicata e dell’Intelligenza Artificiale, nonché presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi. Il suo intervento, dal titolo “Intelligenza Artificiale in Cardiologia: oltre la black box per una AI spiegabile e scientifica”, affronterà il tema dell’ingresso dell’IA in cardiologia e dei profondi cambiamenti che questa tecnologia è destinata a introdurre nella pratica clinica. Alla conferenza seguirà un dibattito aperto con il pubblico.
La seconda giornata del congresso sarà invece incentrata sull’interdisciplinarietà, con la presentazione e la discussione di casi clinici che coinvolgeranno, oltre ai cardiologi interventisti e clinici, anche specialisti di ambiti non cardiologici, a conferma di un modello di cura sempre più collaborativo e multidisciplinare.
Un appuntamento che conferma Lodi come sede di confronto scientifico di alto livello, capace di coniugare eccellenza clinica, innovazione tecnologica e dialogo con il territorio.

































