Rafforzare la prevenzione, migliorare i controlli e diffondere una cultura della sicurezza sempre più capillare, a partire anche dalle scuole. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa per il potenziamento della salute e della sicurezza sul lavoro nella provincia di Lodi, sottoscritto in Prefettura al termine di un incontro presieduto dal prefetto Davide Garra.
Il documento nasce dalla sinergia tra l’Ufficio territoriale del Governo e un’ampia rete di enti, istituzioni e associazioni di categoria, che hanno condiviso e accolto positivamente gli impegni previsti. Un’adesione ampia che conferma la volontà del territorio di affrontare in modo strutturato il tema degli infortuni e degli incidenti sul lavoro.
Tra i firmatari figurano la Provincia di Lodi e il Comune di Lodi, in qualità di ente capofila, insieme alle forze dell’ordine – Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco – e agli enti competenti in materia di lavoro e prevenzione, come Ats Milano Città Metropolitana, Inail, Inps e l’Ispettorato territoriale del lavoro Pavia-Lodi, già impegnati in attività ispettive congiunte. Presenti anche le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Usb, oltre alla Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi e a numerose associazioni di categoria, tra cui Assolombarda, Confcommercio, Confartigianato, Confagricoltura, Coldiretti, Unione Artigiani, Apima, Asvicom, Ance, Legacoop, Confcooperative e Anmil.
Il protocollo rinnova gli impegni già assunti nel 2021 e prevede, in particolare, la proroga dell’Osservatorio provinciale permanente, organismo incaricato di analizzare e monitorare periodicamente il fenomeno degli infortuni sul lavoro. L’elaborazione dei dati consentirà di definire specifici indici di rischio locali, strumenti fondamentali per orientare le attività degli enti sottoscrittori, dalla programmazione dei controlli ispettivi fino alla definizione di iniziative mirate di prevenzione.
Tra le principali novità introdotte dal documento figura la costituzione di tavoli tecnici tematici dedicati ai settori più rilevanti del territorio, tra cui edilizia, logistica e servizi. Si tratta di sedi operative e ristrette, pensate per favorire un confronto diretto e l’elaborazione di interventi mirati. In particolare, per il comparto dell’edilizia le linee guida risultano già definite e condivise con gli enti coinvolti, grazie a un percorso di confronto avviato nei mesi scorsi.
Grande attenzione sarà riservata anche alla formazione, considerata una leva centrale per la prevenzione. Le iniziative coinvolgeranno lavoratori e datori di lavoro, ma anche gli studenti, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui rischi e promuovere una diffusa cultura della sicurezza.
Il protocollo resta inoltre aperto all’adesione di ulteriori soggetti, con un invito rivolto in particolare ai Comuni della provincia. Attraverso le polizie locali, infatti, potranno offrire un contributo significativo alle attività di controllo e di vigilanza amministrativa sul territorio.
Un passo avanti, dunque, verso un sistema sempre più coordinato ed efficace, in grado di intervenire in modo mirato su un tema che continua a rappresentare una priorità per il mondo del lavoro e per l’intera comunità lodigiana.



































