Lodi in lutto per la scomparsa del medico anestesista Asfour Mahmoud Rajab, morto nelle prime ore di questa mattina a seguito di un improvviso malore. Il professionista operava all’ospedale Maggiore di Lodi, all’interno della struttura di Anestesia e Rianimazione diretta da Gianluca Russo.
Di origine giordana, 69 anni, Rajab viveva in provincia di Pavia ed era in servizio presso l’ospedale lodigiano dal 2001. In oltre vent’anni di attività si era fatto conoscere e apprezzare non solo per le sue competenze cliniche, ma anche per le qualità umane che lo avevano reso un punto di riferimento per colleghi e personale sanitario. Lascia la moglie e due figli.
Profondo il cordoglio espresso dalla Struttura di Anestesia e Rianimazione, che ha voluto ricordarlo con parole cariche di stima e affetto: “In servizio presso l’Azienda dal 16 maggio 2001 come anestesista rianimatore, ha rappresentato per tutti noi un punto di riferimento professionale e umano. Alla competenza clinica, sempre rigorosa e affidabile, ha saputo affiancare una straordinaria qualità relazionale, che lo ha reso stimato e benvoluto da tutti”.
La notizia della sua scomparsa ha colto colleghi e operatori “impreparati”, lasciando “un senso di sgomento, profondo e condiviso”. Un vuoto difficile da accettare, sottolineano, “tanto era forte la presenza, discreta ma costante, che sapeva offrire ogni giorno nel lavoro e nei rapporti umani”.
Nel ricordo della struttura resta “il suo esempio di dedizione, equilibrio, rispetto e umanità”, un’eredità che continuerà a vivere tra chi ha lavorato al suo fianco. Alla famiglia sono state rivolte le più sentite condoglianze.
Al cordoglio dei colleghi si è unita l’intera comunità ospedaliera dell’Ospedale Maggiore di Lodi, insieme al direttore generale Guido Grignaffini e alla Direzione strategica dell’ASST di Lodi.
La tumulazione è prevista per sabato mattina presso l’area musulmana del Cimitero Pavese, in via San Giovannino.



































