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È stato identificato in Domenico Rosano, 54 anni, originario di Piacenza, il corpo riaffiorato ieri mattina dalle acque del Po, a Caselle Landi. L’uomo risultava scomparso dal 26 ottobre e i familiari ne avevano denunciato l’allontanamento un mese e mezzo fa.

La scoperta è stata fatta da un frequentatore della zona, che durante una passeggiata lungo la riva ha notato un corpo galleggiare, incastrato tra le radici di un albero. L’uomo si trovava a pochi metri dalla sponda lodigiana.

L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno. Dalle 11.50 sono entrate in azione le squadre dei Vigili del Fuoco di Lodi e del distaccamento volontario di Casalpusterlengo, intervenute su richiesta dei Carabinieri per le operazioni di recupero. Sul posto una APS, una CA con gommone e l’Af Combi, mezzo dotato di attrezzature specifiche per il soccorso fluviale.

Una volta riportata a riva, la salma è stata affidata ai Carabinieri per gli accertamenti di rito e l’identificazione.

Secondo i primi riscontri, non sono stati rilevati segni evidenti di violenza. Al momento, l’ipotesi più probabile resta quella di un gesto estremo.
La salma è già stata restituita ai familiari.

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