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Brusco risveglio questa mattina, giovedì 4 settembre, per gli abitanti di San Colombano al Lambro, che intorno alle 5 hanno avvertito nell’aria un odore acre e pungente, simile a un mix di sostanze chimiche e gas metano. L’origine resta incerta, ma le esalazioni hanno interessato diverse aree della cittadina, a partire da via Salvo d’Acquisto, arrivando fino ad alcune zone del Lodigiano. A lanciare l’allarme sono stati i residenti, che sui social hanno descritto l’atmosfera come “quasi irrespirabile”.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Milano e Lodi insieme agli specialisti del Nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico e radiologico), chiamati a individuare con precisione la fonte della perdita e a scongiurare possibili rischi per la popolazione. Gli esperti temono la possibile formazione di sacche di gas esplosivo in intercapedini sotterranee o ambienti chiusi, circostanza che rende l’operazione particolarmente delicata. Le attività di contenimento e messa in sicurezza proseguono senza sosta.

Non è la prima volta che accade: un episodio simile si era già verificato lo scorso marzo, un segnale che lascia ipotizzare vulnerabilità strutturali della rete. Anche il sindaco Alessandro Granata si è subito mobilitato per coordinare le verifiche e tenere informata la cittadinanza.

L’allarme non si è fermato ai confini comunali. L’amministrazione di Livraga, paese vicino, ha fatto sapere di essere in costante contatto con i tecnici di Italgas Reti a seguito delle numerose segnalazioni di forte odore di gas giunte in mattinata. “I tecnici desiderano rassicurare la cittadinanza: al momento non ci sono criticità. La situazione è in divenire e vi terremo aggiornati”, si legge in una nota diffusa dal Comune. Fenomeni analoghi, seppur più lievi, sono stati registrati anche a Codogno e Casalpusterlengo. Il sindaco di Codogno, Francesco Passerini, ha dichiarato che dai primi rilievi la perdita non sembrerebbe collocarsi all’interno del territorio comunale, cercando così di rassicurare i cittadini.

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