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Due nuovi polmoni verdi sono entrati a far parte del tessuto urbano di Lodi. In via Pace da Lodi e via Paolo Borsellino sono state completate le nuove microforeste urbane previste dal piano di piantumazione promosso dal Comune, con il contributo della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Le microforeste sono state realizzate secondo il modello di forestazione urbana accelerata ispirato al metodo Miyawaki, che prevede la messa a dimora ad alta densità di specie autoctone selezionate in base alle condizioni ecologiche locali. Un approccio che favorisce la crescita rapida della vegetazione, la stabilità dell’ecosistema e consente di ricreare ecosistemi forestali densi e complessi in tempi significativamente ridotti.

Secondo il modello adottato, le microforeste diventano autosufficienti entro 2–3 anni e raggiungono la maturità in 20–30 anni, rispetto ai 70–100 anni necessari a una foresta tradizionale. La competizione naturale tra le piante accelera la crescita e favorisce un rapido sviluppo delle funzioni ecologiche, con benefici ambientali concreti per il contesto cittadino.

Nel complesso sono state messe a dimora 900 piante, di cui 100 alberi di prima grandezza (frassini, querce e pruni), 200 alberi di seconda grandezza (aceri, carpini e meli) e 600 arbusti, tra cui ligustri, rosa canina e biancospino.

Le nuove microforeste si affiancano alla Tiny Forest di SanfereOrto, realizzata nella primavera del 2024, primo intervento di questo tipo in Lombardia. Il progetto, di carattere scientifico-sperimentale, è stato sostenuto da Terna in collaborazione con la Società Botanica Italiana. L’area, di circa 200 metri quadrati, ospita 400 piantine appartenenti a 17 specie arboree e arbustive, selezionate a partire da genotipi locali.

L’ultimo monitoraggio, condotto nell’ottobre 2025 dalla Società Botanica Italiana e dall’Università La Sapienza di Roma, ha confermato l’ottimo stato di salute della Tiny Forest, analizzando la sopravvivenza e la crescita delle piante, la composizione vegetale, la dinamica del suolo, i servizi ecosistemici e gli effetti complessivi dell’intervento.

Oltre ai benefici ambientali – miglioramento della qualità dell’aria, mitigazione delle isole di calore urbano e migliore gestione delle acque meteoriche – le microforeste rappresentano anche spazi verdi di prossimità, capaci di favorire il benessere psicofisico dei cittadini e di rafforzare la biodiversità urbana.

Nel loro insieme, questi interventi contribuiscono a rafforzare la resilienza urbana e la capacità della città di rispondere alle sfide poste dal cambiamento climatico e dall’inquinamento, attraverso soluzioni basate sulla natura integrate nel tessuto urbano.

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