Un esposto alla Guardia di Finanza e una segnalazione alla Prefettura di Lodi per chiedere verifiche sull’intervento previsto sul ponte storico di Lodi. A presentare l’iniziativa, lo scorso 26 gennaio, è stato Domenico Ossino, già presidente del Comitato Alluvionati Lodi (C.Al.Lo).
Al centro dell’esposto ci sono i lavori programmati sull’infrastruttura, per un importo complessivo superiore ai 4 milioni di euro, e la scelta di procedere con la chiusura totale del ponte. Nel documento vengono sollecitati accertamenti su tre profili ritenuti critici: economicità dell’opera, trasparenza amministrativa e sicurezza dei soccorsi.
Il primo punto riguarda il rapporto costi-benefici dell’intervento, definito “marginale” sulla base degli stessi dati AIPO. In questo contesto Ossino richiama una valutazione già espressa pubblicamente: “Spendere 4 milioni per abbassare il fiume di soli 5–10 centimetri è un paradosso”, si legge nell’esposto. Secondo l’autore, non sarebbe stata data adeguata priorità a soluzioni alternative, come la cosiddetta Fase III, relativa alla pulizia dell’alveo, ritenuta potenzialmente più efficace e meno onerosa.
Un secondo filone dell’esposto riguarda la trasparenza amministrativa. Viene chiesto di verificare la regolarità delle procedure di appalto e il rispetto del principio di rotazione degli incarichi, al fine di accertare la correttezza dell’iter che ha portato all’affidamento dei lavori.
Il terzo aspetto sollevato concerne la tutela della vita umana. Ossino chiede di valutare se la chiusura totale del ponte, in assenza di collegamenti alternativi provvisori, possa comportare criticità per i soccorsi sanitari, in particolare per l’area dell’Oltre Adda. Nell’esposto e nella segnalazione al Prefetto viene richiamata l’ipotesi di un ponte Bailey, valutata dal Genio Militare ma esclusa dai progettisti per motivazioni logistiche.
Nella comunicazione inviata alla Prefettura viene infine chiesto di valutare un eventuale differimento dell’avvio dei lavori, così da consentire ulteriori approfondimenti tecnici e creare quella “finestra tecnica” ritenuta indispensabile per l’installazione del ponte Bailey.
Le segnalazioni sono ora all’attenzione delle autorità competenti, chiamate a esaminare le richieste contenute nell’esposto.

































