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Una malattia diffusa, spesso silenziosa e ancora troppo sottovalutata. La malattia renale cronica rappresenta oggi una delle grandi sfide della sanità pubblica mondiale e riguarda anche il territorio lodigiano. Proprio per accendere i riflettori su questo problema, l’ASST di Lodi ha organizzato una giornata di prevenzione e screening gratuiti in occasione della Giornata mondiale del rene, in programma giovedì 12 marzo.

Nel maggio 2025, durante la 78ª Assemblea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è stata adottata la prima risoluzione internazionale dedicata alla salute renale. Un passaggio storico che riconosce ufficialmente la portata globale della malattia e invita i sistemi sanitari a rafforzare prevenzione, diagnosi precoce e accesso alle cure.

Nel Lodigiano numeri che fanno riflettere

Secondo le stime illustrate dal dottor Filippo Mangione, direttore della Struttura complessa di Nefrologia dell’ASST di Lodi, la diffusione della patologia è molto più ampia di quanto si pensi.

«La malattia renale cronica è un problema sanitario enorme ma spesso sottostimato – spiega Mangione –. Nel mondo colpisce circa 850 milioni di persone e in Italia riguarda 7-8 persone su 100. Applicando questi dati alla realtà locale, possiamo ipotizzare che nella provincia di Lodi ci siano circa 17mila persone affette da questa patologia».

Un numero significativo, che però non racconta tutta la realtà. La malattia, infatti, nelle prime fasi può non dare alcun sintomo, e molte persone scoprono di averla solo quando il danno è già avanzato.

Screening gratuiti all’ospedale di Lodi

Proprio per questo la prevenzione diventa fondamentale. Giovedì 12 marzo, dalle 9 alle 13, gli ambulatori di Nefrologia dell’ospedale Maggiore di Lodi apriranno le porte ai cittadini con l’iniziativa “Porte aperte in Nefrologia”.

Durante la mattinata sarà possibile effettuare gratuitamente una valutazione con raccolta anamnestica, misurazione della pressione arteriosa ed esame delle urine, controlli semplici ma utili per individuare eventuali segnali precoci di malattia.

L’iniziativa è organizzata dall’ASST di Lodi insieme all’Associazione Amici della Dialisi e della Nefrologia del Lodigiano (Nelodia) e con il contributo del Coordinamento Promozione Salute.

Una patologia che incide su tutto l’organismo

La malattia renale cronica non riguarda solo i reni. Può infatti aumentare il rischio di infarto, ictus e insufficienza cardiaca, ridurre l’aspettativa di vita e, nei casi più gravi, portare alla necessità di dialisi o trapianto di rene.

Secondo le stime internazionali, entro il 2040 potrebbe diventare la quinta causa di riduzione dell’aspettativa di vita nel mondo.

Diagnosi precoce e stili di vita

Individuare la malattia nelle sue fasi iniziali può fare la differenza. Esami semplici e poco invasivi permettono infatti di individuare eventuali problemi e intervenire in tempo con terapie farmacologiche e modifiche dello stile di vita, rallentando la progressione della patologia.

Lo screening è particolarmente indicato nelle persone considerate più a rischio: chi soffre di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari o obesità, ma anche chi ha casi di malattia renale in famiglia.

Un invito, quindi, a non sottovalutare la prevenzione. Perché anche per i reni, come per molte altre patologie, diagnosticare in tempo può fare la differenza.

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