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Qual è il futuro della cultura nel Lodigiano. Come si può farla fiorire, diffonderla e contagiare coloro che ancora non ne sono ammaliati? Domande cui cercherà di rispondere un convegno promosso dalla Libera Università del Basso Lodigiano in collaborazione con la Fondazione Comunitaria della provincia di Lodi.

L’evento si intitola “Fare cultura nel Lodigiano: DATI, PROGETTI E PROSPETTIVE” e si svolgerà sabato 27 settembre presso il Centro Spirituale Madre Cabrini, in via Carducci a Codogno a partire dalle 10. Il programma prevede un’introduzione a cura di Domenico Cesarano, Presidente della Libera Università del Basso Lodigiano, che spiegherà l’origine di questo incontro e il suo desiderio di avvicinare tutti alla conoscenza, attraverso conferenze e iniziative divulgative. A seguire Cristina Baroni, Segretario generale della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, presenterà la piattaforma Cultura in Rete, che è già stata illustrata a Lodi qualche mese fa e che ha l’obiettivo di creare sinergie tra le associazioni culturali del territorio, promuovendo collaborazioni e creando uno spazio virtuale dove siano indicati tutti gli eventi che si svolgono nella provincia di Lodi.

Dopo gli interventi degli organizzatori, si lascerà spazio ad alcuni relatori di prestigio. Anzitutto Ernesto Galli Della Loggia, storico, editorialista e docente universitario, che cercherà di rispondere alla domanda indicata nel titolo del convegno. Poi il poeta e filosofo Amedeo Anelli, che è anche docente Lub, proverà ad analizzare la situazione del Lodigiano. Compito analogo sarà affidato ad Aldo Papagni, giornalista e divulgatore, che nella sua analisi prenderà le mosse dalle statistiche dell’Istat e non solo. Infine, Davide Pacca, della Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia cercherà a individuare strumenti e formule di collaborazione che possono favorire lo sviluppo della cultura nel nostro territorio. Ad Antonia Rizzi, Dirigente I.I.S di Codogno e docente LUB, spetterà il compito di moderare gli interventi dei relatori, mentre le conclusioni verranno affidate a Paola Sverzellati, consigliera della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi. La partecipazione è gratuita e può consentire di aprire lo sguardo sul mondo della cultura del Basso Lodigiano e non solo.

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