Un’occasione di confronto su uno dei temi più delicati e attuali del dibattito pubblico. Venerdì 10 aprile, alle ore 21, presso la sede della Croce Rossa Italiana di Codogno (via dei Mulini 10), si terrà l’incontro “Fine vita in Lombardia: a che punto siamo? Dal testamento biologico alle sentenze della Corte costituzionale”.
L’iniziativa è promossa dalla Cellula di Lodi dell’Associazione Luca Coscioni, in collaborazione con CGIL, e si inserisce nella mobilitazione nazionale in programma dal 6 al 19 aprile, con cui l’associazione intende informare i cittadini sui diritti legati al fine vita e sul disegno di legge attualmente in discussione al Senato.
Tra i relatori principali ci sarà Mario Riccio, anestesista e consigliere generale dell’associazione, protagonista di alcune delle più rilevanti vicende italiane sul fine vita. Nel 2006 assistette Piergiorgio Welby nella decisione di interrompere le cure e, negli anni più recenti, ha seguito diversi casi di suicidio medicalmente assistito, tra cui quello di Federico Carboni nel 2022 e, nel gennaio 2025, il primo caso registrato in Lombardia.
Accanto a lui interverranno Paolo Costa, direttore sanitario dell’hospice di Codogno, che illustrerà i percorsi di cura e il ruolo delle cure palliative, ed Emanuela Soresini, coordinatrice della Cellula Coscioni di Lodi, che presenterà le iniziative sul testamento biologico.
Il dibattito si inserisce nel solco aperto dalla sentenza 242 del 2019 della Corte costituzionale, nota come caso Cappato–Dj Fabo, che ha introdotto la possibilità, in specifiche condizioni, di accedere all’aiuto medico alla morte volontaria. Nonostante questo, sottolineano i promotori, alcuni cittadini hanno dovuto recarsi all’estero, in particolare in Svizzera, per poter esercitare questo diritto.
A pesare, secondo l’associazione, è anche l’assenza di una campagna informativa nazionale sui diritti legati al fine vita. Per questo è stato attivato un servizio gratuito, disponibile 24 ore su 24, per fornire informazioni su consenso informato, DAT, cure palliative e accesso all’aiuto medico alla morte volontaria.
L’incontro di Codogno si propone quindi come un momento di approfondimento e informazione aperto alla cittadinanza, su un tema che intreccia aspetti etici, sanitari e giuridici e che continua a dividere il dibattito pubblico.



































