Il Questore della provincia di Lodi, Pio Russo, ha disposto la sospensione per dieci giorni della licenza di un esercizio pubblico di Casalpusterlengo, ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato adottato a seguito di ripetuti episodi ritenuti idonei a turbare l’ordine pubblico e tali da configurare un pericolo concreto per la sicurezza collettiva.
Il provvedimento trae origine dai fatti avvenuti la sera del 2 gennaio 2026, quando, alle 23.20, la titolare del locale ha contattato il numero di pronto intervento segnalando la presenza di un avventore in stato di alterazione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale che hanno riscontrato la presenza di un gruppo numeroso di giovani all’interno e nei pressi dell’esercizio.
Secondo quanto riferito dalla titolare, l’uomo segnalato aveva consumato bevande alcoliche nel locale e, in evidente stato di ubriachezza, stava arrecando disturbo agli altri clienti. Durante l’intervento, il soggetto ha tentato più volte di rientrare nel bar e, alla richiesta di identificazione, ha reagito in modo aggressivo, insultando gli agenti e colpendone uno con uno schiaffo, per poi spintonarne un altro prima di allontanarsi.
Poco dopo, lo stesso individuo è tornato nuovamente sul posto cercando di entrare nel locale e aggredendo verbalmente gli operatori, riferendo di aver avuto poco prima un litigio con un altro avventore per motivi legati alla sorella maggiore.
Dagli accertamenti è emerso inoltre che già alle ore 21.05 del 2 gennaio, la titolare aveva preallertato la centrale operativa per la presenza nel locale di soggetti che avrebbero potuto creare problemi. Durante l’intervento delle forze dell’ordine, è stato inoltre rilevato che il dehor del bar era frequentato da persone note per precedenti di polizia. Nel locale non era presente alcun servizio di vigilanza privata, in quanto – secondo quanto dichiarato dalla titolare – l’esercizio avrebbe dovuto chiudere entro l’1.00.
In data 4 gennaio 2026, l’avventore protagonista dell’episodio è stato sanzionato per ubriachezza manifesta ai sensi dell’articolo 688 del Codice penale. Successivamente, in data 13 gennaio 2026, la titolare del locale è stata deferita all’autorità giudiziaria per somministrazione di bevande alcoliche a persona in stato di manifesta ubriachezza, ai sensi dell’articolo 691 c.p.
La Questura ha inoltre ricordato che il medesimo esercizio era già stato oggetto di un analogo provvedimento di sospensione della licenza il 16 settembre 2025, sempre per dieci giorni, in quanto ritenuto luogo di abituale ritrovo di soggetti pericolosi e teatro di violenti alterchi, sfociati anche in aggressioni fisiche, con conseguente disagio per i residenti della zona.
Alla luce di quanto ricostruito, considerato il dovere di vigilanza del titolare e il ripetersi di gravi disordini, nonché la presenza abituale di persone pregiudicate con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e violazioni della normativa sugli stupefacenti, il Questore ha ritenuto che il locale costituisca un pericolo attuale e concreto per l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, disponendo la nuova sospensione della licenza.



































