
BookCity torna anche quest’anno a Lodi, portando nel cuore della città una settimana di incontri, dialoghi e riflessioni sul mondo dei libri e del pensiero contemporaneo. Dal 10 al 16 novembre, il territorio partecipa alla grande manifestazione milanese dedicata alla lettura con un programma che intreccia scienza, cultura e cittadinanza attiva.
Ad aprire l’edizione lodigiana è stato Alfio Quarteroni, matematico e autore del libro “L’intelligenza creata. L’AI e il nostro futuro”. Nel suo intervento, il professore ha offerto una riflessione lucida e appassionata sull’impatto dell’intelligenza artificiale nella società e nel mondo dell’educazione, sottolineando la necessità di un approccio etico e consapevole a queste trasformazioni.
Quarteroni ha spiegato che ogni rivoluzione tecnologica implica un equilibrio tra ciò che si conquista e ciò che si rischia di perdere. L’intelligenza artificiale, ha ricordato, non è un fenomeno improvviso, ma il risultato di decenni di ricerca: “Quella di oggi è un’intelligenza ristretta, capace di svolgere compiti specifici. Ma se un giorno arrivasse un’AI generale, molte delle cose che oggi consideriamo uniche dell’essere umano non lo sarebbero più”.
Da qui il suo invito a non rinunciare mai al pensiero critico. “Una persona che smette di pensare con la propria testa – ha osservato – perde la capacità di scegliere. E chi non sa scegliere, prima o poi, subisce le decisioni degli altri”.
Quarteroni ha concluso ricordando che la vera sfida non è rendere le macchine più simili a noi, ma restare pienamente umani in un mondo che cambia: capaci di responsabilità, giudizio e consapevolezza.
































