
Un appuntamento che unisce ascolto, riflessione e spiritualità: è il nuovo concerto del ciclo “Bach e le Scritture”, in programma lunedì 6 ottobre alle 21 nella Cattedrale di Lodi (ingresso libero). L’evento, proposto dalla Cappella Musicale della Cattedrale con il sostegno della Fondazione Comunitaria di Lodi e del Comune, rappresenta il terzo capitolo di un percorso che ha già toccato i temi del desiderio, del dubbio e della speranza. Quest’anno i riflettori si accendono sulla nostalgia.
A guidare l’esecuzione sarà monsignor Piero Panzetti, direttore della Cappella Musicale, che ha immaginato questo ciclo a partire dal 2023 con l’idea di proporre ai lodigiani un viaggio nel repertorio di Johann Sebastian Bach. “Il riferimento sistematico alle sue opere – ha spiegato – nasce dalla consapevolezza che i suoi testi e la sua musica restano di grande attualità, capaci di parlare ancora oggi”.
Il programma prevede due delle Cantate più celebri di Bach: la BWV 140 “Wachet auf”, dedicata al tema dell’attesa – di qualcosa o di qualcuno che illumini il senso dell’esistenza – e la BWV 147 “Herz und Mund”, che rappresenta la conseguenza naturale: dopo l’attesa, l’incontro. “Questa musica – ha sottolineato Panzetti – non solo intrattiene, ma ha il potere di suscitare trasformazione, di aprire uno sguardo nuovo sulla realtà”.
Il concerto vedrà impegnati 28 elementi della Cappella Musicale della Cattedrale di Lodi, in una serata che si annuncia intensa e suggestiva anche per le scelte simboliche: il colore rosso della locandina richiama infatti il sangue versato in tante parti del mondo, contrapposto alla vita che la musica è capace di evocare.
Accanto a monsignor Panzetti, diversi interventi hanno ribadito il valore culturale e comunitario dell’iniziativa. Renzo Tansini, consigliere della Fondazione Comunitaria di Lodi, ha parlato della necessità di “arte e cultura, ma anche di attività che guardino allo spirito e possano ispirare alla serenità”. Monsignor Bassiano Uggé, parroco della Cattedrale, ha ringraziato per il sostegno l’assessorato alla cultura e la Fondazione Comunitaria e ha ricordato i progetti paralleli, come il restauro dell’organo Serassi.
Infine, l’assessore alla cultura Francesco Milanesi ha sottolineato come l’evento rappresenti “un motivo di orgoglio per la città, che arricchisce ulteriormente un autunno già fitto di proposte culturali di prestigio”.
































