Il disagio psicologico continua a crescere e colpisce tutte le fasce di età, con particolare intensità quelle più giovani della popolazione. Per intercettare precocemente segnali di sofferenza e offrire un primo sostegno a chi vive situazioni emotive complesse, da fine febbraio è attivo nelle Case di Comunità dell’ASST di Lodi il servizio di Psicologia delle Cure Primarie: a Codogno, Casalpusterlengo, Sant’Angelo Lodigiano e, temporaneamente, nel capoluogo, in via Fissiraga 15.
Si tratta di un punto di accesso diretto – non serve la prescrizione del medico – pensato per affrontare i disturbi psicologici più comuni: ansia, attacchi di panico, sindromi fobiche, disturbi dell’adattamento, somatizzazioni senza causa organica, depressione episodica. Il servizio è impegnato ad intercettare precocemente segni di sofferenza psicologica, a realizzare interventi psicologici mirati e focalizzati, a fornire consulenze e supporto ai nuclei familiari, a favorire iniziative di prevenzione e promozione della salute e del benessere psichico.
“I nostri psicologi – spiega Ivana Cacciatori, responsabile della struttura dipartimentale di Psicologia Clinica a cui afferisce il servizio delle Case di Comunità – valutano se il disagio manifestato è legato ad una sofferenza dovuta ad una circostanza momentanea, ad un evento stressante, ad una crisi dell’evoluzione del proprio ciclo di vita (un lutto, la perdita di una relazione, una situazione lavorativa che non si riesce a gestire) che necessita per questo di un intervento a bassa intensità di cura; oppure se nasconde problematiche più importanti e per questo ha bisogno di un approfondimento e di essere orientato verso servizi specialistici di secondo livello”.
“Il nostro impegno, la nostra maggiore preoccupazione – aggiunge la psicologa – è leggere precocemente il disagio e l’eventuale domanda di supporto psicologico, prima che possa sfociare in psicopatologia, prima che evolva verso un quadro più grave”.
I numeri
Dal debutto del servizio al 30 settembre si sono registrati 265 accessi, per il 66% donne. Un dato rilevante riguarda la motivazione delle richieste: il 34% è legato ai disturbi d’ansia. Le fasce di età più rappresentate sono quella tra i 25 e i 50 anni (31%) e tra i 51 e i 65 anni (35%), confermando come l’impatto del disagio emotivo coinvolga pienamente l’età adulta.
Da gennaio tre gruppi psicoeducativi
Da gennaio partiranno nuovi gruppi psicoeducativi con incontri mensili o quindicinali nelle Case di Comunità.
- A Lodi e Sant’Angelo, gruppi rivolti ai genitori di minori per aiutarli a gestire l’abuso delle tecnologie da parte dei figli. Studi recenti confermano il legame tra uso eccessivo di smartphone e PC e sintomi di ansia, depressione, insonnia e isolamento sociale.
- A Lodi, in via Fissiraga, si riunirà il gruppo dedicato alla gestione delle emozioni, con un focus su ansia e panico.
- A Lodi e Casalpusterlengo è già attivo il gruppo rivolto ai caregiver che assistono familiari con malattie degenerative: un percorso per affrontare lo stress, la solitudine e la fatica emotiva che questa responsabilità comporta.
Per informazioni e iscrizioni: 0371.372735 / 0371.376863, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12.

































