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Lodi celebra i suoi campioni del mondo. Nella sala consiliare del Broletto, la Città di Lodi ha conferito l’Attestato ufficiale di Merito agli atleti dell’ASD Soffio del Drago, protagonisti assoluti agli ultimi Campionati del Mondo di Qwan Ki Do disputati a Bucarest.

Un riconoscimento che arriva dopo un’impresa sportiva di portata storica: 23 anni dopo l’ultima vittoria italiana, il movimento azzurro è tornato sul tetto del mondo, trascinato anche dal contributo decisivo degli atleti lodigiani.

A ricevere l’onorificenza dalle mani dell’assessore allo sport Francesco Milanesi sono stati i protagonisti di una spedizione iridata che ha lasciato il segno. Tra loro spiccano i nuovi campioni del mondo di combattimento cinture nere, Andrea Palandri e Marco De Riccardis, simbolo di una generazione che ha saputo riportare l’Italia ai vertici internazionali della disciplina.

Grande protagonista anche Chiara Tordi, campionessa del mondo nella categoria graduati di tecnica e vicecampionessa mondiale nel combattimento, a conferma di un talento completo e versatile.

Medaglie e prestigio anche per Diletta Raveggi, Glenda Dedej e Giulia Migliore, tutte vicecampionesse mondiali nel combattimento cinture nere. Diletta Raveggi arricchisce il bottino personale con un titolo da vicecampionessa anche nella tecnica, mentre Glenda Dedej aggiunge un prezioso bronzo nella tecnica cinture nere.

A completare il medagliere, i bronzi nel combattimento categoria graduati conquistati da Samuele Paternò e Matteo Capobianco, a testimonianza della profondità tecnica del gruppo lodigiano.

«Una nuova generazione che ha scritto un nuovo capitolo della storia del Qwan Ki Do italiano e mondiale – ha commentato la società sportiva fondata da Davide Migliore – certe battaglie le combattono e le vincono solamente coloro che hanno il coraggio di credere».

Un percorso costruito con disciplina e sacrificio, coronato proprio sul quadrato internazionale del Mondiale, dove l’Italia ha superato prima i padroni di casa della Romania in semifinale e poi la Francia in finale, conquistando il titolo mondiale a squadre.

Per Lodi non è solo una vittoria sportiva, ma un messaggio che va oltre il tatami: una comunità che cresce attraverso lo sport, e una scuola che continua a formare atleti capaci di portare il nome della città ai vertici del mondo.

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