Un pacchetto di interventi da quasi 900mila euro per ridisegnare uno dei quartieri più vissuti della città. È quanto emerso durante l’incontro pubblico promosso dal Comune all’oratorio di San Fereolo, tappa del ciclo “Torniamo nei quartieri”, pensato per fare il punto direttamente con i cittadini.
Il piano economico illustrato dall’amministrazione mette in fila risorse e priorità: circa 889mila euro destinati a una serie di opere diffuse tra verde pubblico, spazi urbani e viabilità. Tra gli interventi principali spicca la riqualificazione del Parco Martiri della Libertà, insieme ai lavori su piazza Omegna e sull’area verde dell’ex MyLodi, oltre a interventi mirati tra via Grandi e via Housman.
A queste cifre si aggiunge un ulteriore capitolo di rilievo: circa 1,2 milioni di euro provenienti dagli oneri legati all’intervento Zucchetti, risorse che contribuiranno a sostenere nuove opere pubbliche e progetti di sviluppo urbano.
Il sindaco Andrea Furegato ha parlato di un cronoprogramma sostanzialmente rispettato, sottolineando come molti interventi siano già partiti o in fase avanzata. Tra questi, il rafforzamento della presenza della polizia locale in piazza Martiri della Libertà, soprattutto nei fine settimana, accompagnato da iniziative educative e momenti di aggregazione rivolti ai più giovani.
Accanto alla sicurezza, resta centrale il tema della socialità. Eventi e attività – dalle iniziative estive ai momenti natalizi – vengono indicati come strumenti per mantenere vivo il quartiere e rafforzarne l’identità, coinvolgendo associazioni e realtà locali.
Sul piano urbanistico, lo sguardo si allarga al futuro: è previsto lo sviluppo di un nuovo comparto tra viale Europa e via Sant’Angelo, con opere collegate come il potenziamento del terminal bus, la riorganizzazione della viabilità e il raddoppio delle aree verdi, con un collegamento tra stadio e poste.
Proprio la mobilità è uno dei nodi affrontati. L’introduzione del senso unico in via Aldo Moro rientra in un disegno più ampio per ridurre la velocità dei veicoli e rendere le strade più sicure, in particolare nelle zone residenziali.
Non manca l’attenzione al verde urbano, con nuove piantumazioni e interventi di sistemazione, tra cui le scarpate di via Sforza. Parallelamente, restano alcune criticità, come la gestione della tensostruttura utilizzata durante tutto l’anno e la necessità di riqualificare i percorsi interni e gli spazi pubblici per migliorarne la fruibilità.
Il quadro che emerge è quello di un quartiere al centro di un percorso di trasformazione graduale, tra interventi concreti e progetti ancora da sviluppare. La sfida, ora, sarà tradurre le risorse in risultati visibili, mantenendo aperto il dialogo con chi San Fereolo lo vive ogni giorno.

































