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Urne riaperte questa mattina e occhi puntati sui primi dati. Dalle 15 in punto sono attesi gli exit poll, che inizieranno a delineare un primo quadro sull’esito del referendum, ancora prima dei risultati ufficiali. Subito dopo prenderà il via lo spoglio delle schede, con il Ministero dell’Interno che diffonderà in tempo reale gli aggiornamenti.

Il primo dato ufficiale sarà quello sull’affluenza definitiva. Alle 23 di domenica 22 marzo, a livello nazionale si è registrato il 46,07%, mentre la Lombardia si è distinta per una partecipazione più alta, attestandosi al 51,80%.

Nel dettaglio territoriale, il Lodigiano si conferma sopra la media nazionale: la provincia di Lodi ha raggiunto il 51,22%, con il capoluogo che fa segnare un dato ancora più elevato, pari al 55,80%. Numeri che evidenziano una buona partecipazione, in linea con il trend regionale.

Guardando alcuni centri del territorio, a Codogno ha votato il 49,66% degli aventi diritto, a Casalpusterlengo il 52,21%, mentre Sant’Angelo Lodigiano si è fermata al 47,67%. Sopra la soglia del 50% anche Lodi Vecchio (50,57%) e Castiglione d’Adda (51,82%).

A livello regionale, la provincia con l’affluenza più alta è Monza e Brianza (53,29%), seguita da Milano (53,22%). Sul fondo della classifica si colloca invece Sondrio, con il 46,53%. Nel mezzo si posizionano Bergamo (52,64%), Lecco (52,43%), Brescia (52,22%) e Cremona (51,82%). Sotto il 50% Varese (49,6%), Mantova (49,46%), Como (49,45%) e Pavia (48,7%).

Ora l’attenzione si sposta sullo scrutinio e sulle prime proiezioni. Nel frattempo, il dato sull’affluenza conferma una partecipazione significativa anche nel Lodigiano, in linea con le province più attive della Lombardia.

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