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La data del 2 marzo, finora indicata come spartiacque per la viabilità cittadina, non sarà quella definitiva. La chiusura al traffico del Ponte Napoleone Bonaparte slitta di qualche giorno.

Il motivo è tecnico: i lavori sui sottoservizi che attraversano l’infrastruttura richiedono più tempo del previsto. Un rinvio contenuto, ma sufficiente a rimettere mano al cronoprogramma di uno dei cantieri più delicati per la città.

Vertice in Prefettura: nodo viabilità

Il possibile slittamento è stato al centro del Comitato operativo viabilità convocato dal prefetto di Lodi Davide Garra. Attorno al tavolo, insieme al sindaco di Lodi Andrea Furegato, anche i primi cittadini dei comuni limitrofi, oltre ai rappresentanti della polizia locale e dei soggetti coinvolti nella gestione del traffico e del trasporto pubblico.

Il quadro è chiaro: la chiusura del ponte storico, necessaria per consentire ad Agenzia Interregionale per il Fiume Po di realizzare la nuova campata, avrà un impatto significativo sull’assetto della circolazione urbana e intercomunale.

Per questo si lavora su più fronti, cercando di prevenire criticità soprattutto nelle ore di punta.

Rinforzi, ambulanza fissa e monitoraggi

Dai sindaci dell’hinterland è arrivata la disponibilità a rafforzare il comando di polizia locale del capoluogo con uomini e mezzi aggiuntivi. Un supporto che sarà fondamentale nelle prime settimane di assestamento.

Confermata anche la soluzione individuata con Asst e AREU: durante la chiusura sarà posizionata un’ambulanza fissa in Oltreadda, così da garantire tempi di intervento rapidi nonostante le deviazioni obbligate.

Sul fronte infrastrutturale, la tangenziale di Lodi sarà oggetto di monitoraggi costanti da parte di ANAS, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente in caso di incidenti o rallentamenti che potrebbero paralizzare la direttrice alternativa principale.

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