Un grave episodio di violenza ha scosso Sant’Angelo Lodigiano nel pomeriggio di lunedì 18 agosto. Poco dopo le 15, un autobus di linea Star Mobility diretto a San Donato è rimasto bloccato alla fermata di via Cavour, nel quartiere San Rocco, a seguito di un’aggressione ai danni del conducente.
Secondo le prime ricostruzioni, quattro giovani sono saliti a bordo del mezzo e hanno iniziato a discutere animatamente con l’autista. In pochi attimi, il confronto è degenerato: l’uomo, un conducente di 33 anni, è stato colpito ripetutamente.
Sul posto sono intervenuti la Polizia Locale e successivamente i Carabinieri, che hanno fermato i quattro aggressori. Il conducente è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Lodi per accertamenti.
Sull’episodio è intervenuto con una nota ufficiale il Partito Democratico del Lodigiano, che ha espresso “la più ferma condanna per un gesto grave e inaccettabile, che non colpisce solo la persona coinvolta, ma l’intera comunità”.
“Gli autisti del trasporto pubblico – si legge nel comunicato – svolgono ogni giorno un lavoro complesso e delicato, spesso in condizioni difficili, garantendo un servizio essenziale per studenti, lavoratori e cittadini. Aggredire chi compie questo mestiere significa attaccare il cuore stesso della convivenza civile”.
Parole di forte condanna anche da parte del segretario provinciale del PD, Andrea Ferrari: “Condanniamo senza esitazione questa aggressione vile e inaccettabile ai danni di un lavoratore che stava semplicemente svolgendo il proprio dovere. Non si può accettare che chi garantisce ogni giorno un servizio pubblico essenziale debba rischiare la propria incolumità per atti di violenza gratuita. Ci auguriamo che le forze dell’ordine e la magistratura facciano piena luce sull’accaduto e che i responsabili vengano perseguiti con la massima severità. Al contempo, esprimiamo vicinanza e sostegno al conducente ferito: a lui va l’abbraccio sincero di tutta la comunità democratica lodigiana”.
Il Partito Democratico ha infine ribadito l’urgenza di rafforzare le misure di sicurezza a tutela degli operatori del trasporto pubblico e dei passeggeri: “È fondamentale che chi si rende responsabile di simili atti venga individuato rapidamente e risponda davanti alla legge. La violenza non è mai una soluzione, e una comunità civile deve respingerla con decisione in ogni sua forma”.



































