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Oltre 200 grandi aziende riunite allo Zucchetti Village per lo Human Revolution Day, l’evento di riferimento del gruppo Zucchetti dedicato al mondo HR. Al centro dell’edizione 2026, la presentazione della sesta edizione dell’Osservatorio Zucchetti HR, che fotografa trend, criticità e trasformazioni nella gestione delle risorse umane in Italia.

“Lavoriamo per il futuro della professione HR. Zucchetti conta oggi 90 sedi in Italia e circa 9mila collaboratori, di cui 1.500 in questa sede. Il benessere delle persone è al centro della nostra visione: la tecnologia rappresenta un fattore sempre più abilitante nella gestione e nello sviluppo delle risorse umane”, sottolinea Cristina Zucchetti, presidente di Z Holding e responsabile delle risorse umane del gruppo.

“Abbiamo analizzato un campione di oltre 1.500 aziende per comprendere le principali sfide che il settore HR si trova ad affrontare”, spiega Luca Stella, Innovation Manager BU HR di Zucchetti e presidente dell’Advisory Board dell’Osservatorio. “Quest’anno emergono con forza temi come la trasparenza salariale, l’adozione dell’intelligenza artificiale, la gestione di più generazioni in azienda e il benessere dei lavoratori”.

Uno dei nodi principali riguarda proprio la nuova direttiva europea sulla trasparenza retributiva: secondo i dati dell’Osservatorio, molte aziende non sono ancora pronte ad adeguarsi agli obblighi imminenti, tra cui l’indicazione della retribuzione negli annunci di lavoro e l’analisi del gender pay gap.

“Le aziende dovranno lavorare su modelli organizzativi più strutturati, introducendo sistemi di classificazione delle competenze e delle mansioni per garantire equità e coerenza”, sottolinea Stella.

Altro fronte chiave è quello dell’intelligenza artificiale. Zucchetti integra da anni soluzioni di AI nei propri sistemi HR, inizialmente nel recruiting e nella gestione del personale, oggi estese a paghe, presenze, turni e sicurezza sul lavoro. Tuttavia, l’adozione diffusa resta ancora limitata, soprattutto tra le piccole imprese.

“La vera sfida non è usare l’AI come semplice strumento, ma integrarla nei processi HR in modo efficace e responsabile, mantenendo sempre un approccio in cui l’intelligenza artificiale supporta, ma non sostituisce la decisione umana”, aggiunge Stella.

Dall’Osservatorio emerge inoltre un cambiamento nella gestione del capitale umano: sempre più aziende stanno adattando le proprie strategie per affrontare la convivenza tra generazioni diverse e investono su formazione, sviluppo e benessere dei dipendenti, elementi ormai centrali per la competitività.

La nuova edizione dell’Osservatorio Zucchetti HR, in continuità con le precedenti, non si limita a fotografare i trend in corso, ma si propone come uno strumento concreto per accompagnare le imprese in un percorso di evoluzione culturale e organizzativa.

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