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Un’articolata indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pavia ha portato alla luce un sodalizio criminale ritenuto responsabile di una lunga serie di reati contro il patrimonio commessi in diverse province del Nord Italia. Questa mattina i militari hanno dato esecuzione a due ordinanze cautelari emesse dal Tribunale di Pavia e dal Tribunale per i Minorenni di Milano nei confronti di nove persone, tutte appartenenti alla stessa famiglia.

Sette indagati, tra cui un minorenne, sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, mentre altri due minori sono stati collocati in comunità. Nel corso delle operazioni sono state effettuate anche diverse perquisizioni che hanno consentito di recuperare e sequestrare attrezzi da scasso e telefoni cellulari ritenuti utili alle indagini.

L’inchiesta è partita nel giugno dello scorso anno dopo un furto ai danni di un supermercato. In quell’occasione i malviventi erano riusciti a impossessarsi della cassaforte del punto vendita, sradicandola e trascinandola all’esterno con l’utilizzo di cinghie di carico agganciate a un mezzo.

Da quel primo episodio, gli investigatori hanno ricostruito un quadro più ampio, attribuendo al gruppo almeno 23 colpi messi a segno tra giugno 2025 e marzo 2026 nelle province di Pavia, Lodi, Alessandria, Milano e Cuneo.

Nel mirino della banda sarebbero finiti soprattutto supermercati e stazioni di servizio, ma le contestazioni comprendono anche furti di autovetture, ricettazione, rapine ai danni di anziani e sottrazione di rame.

L’attività investigativa ha permesso così di ricostruire il presunto ruolo dei componenti del gruppo e di interrompere una serie di azioni criminali che avevano interessato più territori del Nord Italia. Le nove misure cautelari rappresentano l’esito di mesi di accertamenti condotti dai Carabinieri di Pavia

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