In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Questura di Lodi ha presentato un bilancio dettagliato delle attività svolte nel 2025 per prevenire e contrastare i casi di violenza di genere sul territorio provinciale. Il Questore Pio Russo ha sottolineato come informazione e prevenzione restino strumenti fondamentali per proteggere le vittime e intercettare i segnali di rischio prima che si trasformino in condotte irreparabili.
Martedì 25 novembre, gli operatori della Divisione Anticrimine della Questura di Lodi sono scesi in piazza Broletto con l’iniziativa “Questo non è amore”: brochure informative, dialogo diretto con i cittadini e filmati istituzionali hanno permesso di spiegare i comportamenti spia della violenza domestica e quali strumenti di tutela il Questore può attivare, a partire dall’ammonimento. Un presidio pensato per favorire l’emersione delle situazioni critiche e incoraggiare le vittime a chiedere aiuto.
La Questura ha aderito anche alla campagna “Orange the World”, promossa da UN Women e sostenuta dal Soroptimist International Italia: la facciata dell’edificio si è illuminata di arancione, colore simbolo della lotta contro la violenza di genere, come segno dell’impegno quotidiano degli operatori al fianco di chi subisce abusi e maltrattamenti.
I dati raccolti dalla Polizia di Stato tra il 1° gennaio e il 24 novembre 2025 confermano la persistenza del fenomeno nel Lodigiano. Sono stati registrati 23 casi di maltrattamenti, 33 episodi di atti persecutori e 11 violenze sessuali. Da questi interventi immediati sono scaturite 17 denunce per maltrattamenti, 15 per stalking, 4 per violenza sessuale e 6 arresti complessivi.
A questa attività si affianca il lavoro della Squadra Mobile. Nel 2025 gli investigatori hanno seguito 100 fascicoli riguardanti maltrattamenti, 58 atti persecutori, 31 violenze sessuali, 9 casi di revenge porn e 14 episodi di lesioni personali. L’attività investigativa ha portato a 43 persone denunciate, 4 arresti eseguiti in ordine di carcerazione e 15 misure cautelari, tra cui 14 divieti di avvicinamento. Sul piano operativo sono state svolte 78 audizioni, 12 sequestri, 8 perquisizioni, 2 interventi urgenti per la tutela di minori ai sensi dell’art. 403 del Codice civile e ritirate 13 armi a soggetti coinvolti in situazioni di rischio.
Un ruolo chiave è svolto dall’ammonimento del Questore, misura preventiva fondamentale per interrompere le condotte violente prima che degenerino. Nel 2025 sono stati emessi 7 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica. Diciotto persone ammonite hanno inoltre aderito a percorsi trattamentali presso il CIPM di Lodi, per prendere consapevolezza del disvalore delle proprie condotte e ridurre il rischio di recidiva.
Accanto alle attività investigative, la Questura utilizza strumenti operativi come l’applicativo “Scudo”, che consente di tracciare e monitorare gli episodi potenzialmente riconducibili al Codice Rosso: nel 2025 sono state compilate 193 schede, permettendo agli operatori delle Volanti di intervenire con maggiore consapevolezza del contesto. A disposizione dei cittadini c’è anche l’app YouPol, utile per segnalare episodi di violenza domestica, bullismo e spaccio, pur restando fondamentale chiamare il NUE 112 nelle situazioni di emergenza.
Il bilancio del 2025 conferma un impegno costante su prevenzione, ascolto, indagini e interventi sul territorio. Un lavoro quotidiano che, sottolinea la Questura, mira a interrompere la violenza prima che si trasformi in tragedia e a garantire protezione, ascolto e strumenti concreti a chi vive situazioni di pericolo.



































