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Dal piano del verde alla gestione della Ztl, passando per la sicurezza nei parchi: l’intervento di Eleonora Ferri, esponente della Lega, è critico su più fronti e punta il dito contro l’impostazione dell’amministrazione.

Al centro delle osservazioni il nuovo piano del verde, giudicato troppo proiettato sul lungo periodo e poco ancorato alla situazione attuale. “Una visione decennale che ignora la trascuratezza presente difficilmente può trovare condivisione”, è la posizione espressa. Nel mirino anche alcune delle misure previste, come l’introduzione di cartelli per delimitare le aree gioco per bambini escludendo i cani: senza controlli adeguati, secondo Ferri, il rischio è che restino solo indicazioni teoriche.

La priorità, per la Lega, resta la gestione quotidiana degli spazi verdi. Manutenzione ordinaria, pulizia costante e una presenza più incisiva della Polizia Locale sono indicati come elementi fondamentali per rendere i parchi realmente fruibili. “Se oggi le famiglie li frequentano meno non è per la presenza dei cani, ma per una percezione diffusa di insicurezza”, viene sottolineato, con riferimento anche a fenomeni come bivacchi e spaccio.

Non manca una critica più ampia all’impostazione ambientale: senza ordine e cura, il richiamo alla biodiversità rischia – secondo Ferri – di tradursi in degrado, come già accaduto nella scorsa primavera.

Altro capitolo, la mobilità. Pur esprimendo perplessità su una città “a misura prevalentemente di pedoni e biciclette”, la consigliera riconosce la necessità di intervenire sugli accessi alla Ztl. Tuttavia, è la gestione operativa dei nuovi pass a sollevare dubbi: il rischio evidenziato è quello di creare confusione tra i cittadini, soprattutto in assenza di procedure semplici e di uffici adeguatamente organizzati.

Particolare preoccupazione riguarda i residenti senza posto auto. Il limite di 45 minuti per accedere alla zona, scaricare la spesa e uscire potrebbe risultare insufficiente, soprattutto per le persone anziane, esponendole al rischio di sanzioni.

Da qui la richiesta di un periodo di sperimentazione prima dell’entrata a regime del sistema, così da correggere eventuali criticità e rendere le nuove regole sostenibili per tutti.

Un intervento che riaccende il confronto politico sui temi della gestione urbana, tra visioni di lungo periodo e necessità immediate legate al decoro e alla sicurezza quotidiana.

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