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Sono 2.119 le firme raccolte contro l’apertura al traffico veicolare del sottopasso ciclopedonale di via Zalli/Piermarini, conosciuto come sottopasso della Bassiana.

Il gruppo di cittadini promotore dell’iniziativa ha consegnato le sottoscrizioni – 871 cartacee e 1.248 online – al sindaco Andrea Furegato, alla vicesindaca Laura Tagliaferri, all’assessore alla Mobilità Stefano Caserini e al presidente del Consiglio comunale Antonio Uggé.

L’apertura alle auto è prevista nel Piano urbano della mobilità sostenibile 2026 (Pums)

Perché i cittadini sono contrari

Secondo il Comitato, trasformare il sottopasso in un collegamento anche per le auto:

  • aumenterebbe il traffico invece di ridurlo
  • metterebbe a rischio uno spazio oggi sicuro per pedoni e ciclisti
  • sposterebbe la congestione da corso Mazzini verso via San Colombano
  • andrebbe in direzione opposta rispetto agli obiettivi del Pums, che punta a favorire bici e spostamenti a piedi

Il gruppo sottolinea inoltre che non sarebbero stati effettuati rilievi aggiornati sul traffico in corso Mazzini, in via San Colombano o nel sottopasso stesso prima di proporre la misura.

Le richieste

Tre le richieste principali avanzate con la petizione:

  1. Ritirare l’apertura alle auto dal Pums in questa fase
  2. Confermare la funzione ciclopedonale del sottopasso
  3. Avviare un confronto pubblico basato su dati accessibili e analisi approfondite

Nei prossimi giorni è previsto un nuovo momento di confronto con l’Amministrazione.

La questione rimane sul tavolo e chiama in causa l’equilibrio tra traffico veicolare e mobilità dolce in uno dei punti più frequentati della città.

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