Una mattina tra formazione, confronto e creatività per imparare a raccontare la solidarietà attraverso le immagini. È quella vissuta martedì 24 marzo nella sede della Fondazione Comunitaria di Lodi, in corso Archinti, dove 42 giovani impegnati nel Servizio Civile Universale hanno partecipato a un incontro dedicato al valore del bene comune e alla cultura del dono.
I ragazzi, di età compresa tra i 19 e i 29 anni, operano sul territorio lodigiano in diversi ambiti – dai Comuni alle biblioteche, dalle parrocchie alle case di riposo – e hanno condiviso le loro esperienze quotidiane, fatte di impegno e contatto diretto con la comunità. Un momento di dialogo che ha aperto l’incontro, guidato dal segretario generale della Fondazione Comunitaria, Cristina Baroni, che ha stimolato i volontari a raccontarsi e a riflettere sul significato del loro servizio.
Nel corso della mattinata, Baroni ha illustrato il ruolo della Fondazione e le sue attività, soffermandosi in particolare sugli strumenti di comunicazione digitale. Social media e sito web, infatti, rappresentano oggi canali fondamentali per diffondere progetti e iniziative, dove il linguaggio visivo assume un peso sempre più rilevante.
A seguire, spazio alla fotografia con l’intervento di Alberto Prina, fondatore e direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, che ha tenuto una lezione pratica sui principi base per realizzare immagini efficaci. Attraverso esempi concreti, i volontari hanno potuto analizzare fotografie riuscite e meno efficaci, comprendendo come uno scatto possa trasmettere emozioni, raccontare storie e veicolare messaggi.
Non solo tecnica, ma anche consapevolezza comunicativa: l’obiettivo dell’incontro era infatti fornire ai giovani strumenti utili per raccontare la realtà del volontariato e promuovere la solidarietà attraverso immagini capaci di coinvolgere.
Una giornata che ha unito teoria e pratica, lasciando ai partecipanti non solo nuove competenze, ma anche uno sguardo diverso sul proprio impegno quotidiano. Perché, come emerso durante l’incontro, raccontare il bene è il primo passo per diffonderlo.

































