Nei giorni scorsi, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lodi, nell’ambito di un piano di contrasto al commercio di materiale contraffatto, hanno sequestrato una ventina di pupazzi Labubu. Il loro successo ha attirato l’attenzione del mercato del falso, che ha iniziato a immetterne copie non autentiche per trarne profitti illeciti. Dopo i primi sequestri di alcune centinaia di pezzi effettuati dalle autorità doganali – come riportato da un servizio della CNN lo scorso aprile – i controlli hanno interessato anche il territorio nazionale. Nel Lodigiano, le fiamme gialle del Gruppo Lodi insieme alla Compagnia di Casalpusterlengo hanno condotto due interventi ispettivi in esercizi commerciali, dove sono stati rinvenuti e sequestrati portachiavi Labubu contraffatti, riprodotti con notevole cura nei dettagli e confezionati in scatole con etichette Pop Mart e QR code falsificati, tali da trarre in inganno i clienti. I responsabili sono stati denunciati alla competente Autorità giudiziaria. Inoltre, sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi finalizzati a ricostruire i canali di approvvigionamento, la rete di distribuzione e i relativi flussi finanziari, oltre a verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nella filiera illecita. La Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria, prosegue nella tutela della legalità e dei consumatori, contrastando ogni forma di contraffazione e commercio di prodotti non originali.
Home Cronaca Cronaca / Lodi e provincia Sequestrati a Lodi Labubu contraffatti: denunciati i responsabili
Sequestrati a Lodi Labubu contraffatti: denunciati i responsabili



































