Un confronto pubblico, aperto alla cittadinanza, per orientarsi tra le ragioni del Sì e del No in vista del referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa a Lodi dall’Unione Giuristi Cattolici Italiani – sezione di Lodi – in collaborazione con Unitre.
L’appuntamento, in programma giovedì 19 febbraio alle 17.30 nella sede Unitre di via Paolo Gorini 23 (Centro Culturale Archinti), nasce dall’esigenza – sottolineata dagli organizzatori – di riportare il dibattito sul merito della riforma, al di là delle contrapposizioni politiche.
«Qualsiasi tema ormai diventa occasione per schierarsi a prescindere – è stato spiegato in fase di presentazione –. Invece su un referendum costituzionale è fondamentale capire cosa si vota e quali effetti concreti può avere la riforma».
“Un voto consapevole”
Il titolo scelto per l’incontro è chiaro: Per un voto consapevole – Le ragioni del Sì e del No. Proprio la consapevolezza è il filo conduttore dell’iniziativa.
Secondo gli organizzatori, attorno al quesito referendario c’è «una confusione spaventosa», anche perché si tratta di un tema tecnico che incide sulla Costituzione e sui meccanismi della giustizia. Non si tratta di un referendum abrogativo, ma di un referendum costituzionale confermativo: non è previsto quindi il quorum.
«Molti chiedono cosa votare – è stato raccontato – ma la risposta non può essere uno slogan. Serve ascoltare chi conosce la materia e farsi un’idea propria».
Relatori di alto profilo
Proprio per garantire un confronto nel merito, sono stati invitati rappresentanti qualificati delle due posizioni.
Per il No interverranno il dottor Cerone, già presidente del Tribunale di Lodi e poi di Como, e la procuratrice della Repubblica di Lodi, Laura Pedio.
Per il Sì prenderanno la parola gli avvocati penalisti Angelo Mario Descalchi e Andrea Martelli.
È stato precisato che gli avvocati partecipano a titolo personale e non in rappresentanza istituzionale dell’Ordine, per evitare qualsiasi equivoco di natura politica. L’associazione promotrice si definisce infatti apartitica e ribadisce di non voler fornire indicazioni di voto, ma offrire strumenti di comprensione.
I temi sul tavolo
Tra gli argomenti che verranno affrontati: le ragioni che hanno portato alla proposta di riforma, le eventuali criticità dell’attuale assetto, la questione della separazione delle carriere, il funzionamento del referendum costituzionale e le conseguenze concrete delle modifiche previste.
L’incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming e resterà disponibile online, così da permettere a chi non potrà essere presente di rivederlo.
«Andare a votare sapendo per cosa si vota – è stato ribadito – è il primo passo per esercitare davvero il proprio diritto. L’obiettivo non è schierare, ma comprendere».
Un’occasione, dunque, per ascoltare “le due campane” e arrivare al 22 e 23 marzo con qualche dubbio in meno e qualche elemento in più per scegliere.




































