
Il boato del pubblico, il silenzio prima dell’esibizione, poi l’inchino sul tatami. Ieri al Palacastellotti non è andato in scena soltanto un Campionato Nazionale: è andata in scena una storia di passione, disciplina e identità.
Alla 44ª edizione del Campionato Nazionale, Lodi ha risposto presente con una pioggia di medaglie firmate Soffio del Drago, la scuola fondata dal Maestro Davide Migliore che da anni rappresenta un’eccellenza sportiva ed educativa del territorio.
I campioni lodigiani
A conquistare il primo posto sono stati gli atleti che già lo scorso anno avevano portato in Italia sei medaglie d’oro dal campionato del mondo — Gloria Bianchini, Federica Pagani, Melissa Musitelli, Viola Bonvicini ed Emma Dinardo — confermandosi anche in questa edizione nazionale.
Accanto a loro si sono distinti anche i componenti della squadra nazionale italiana, capaci di imporsi ancora una volta nelle proprie categorie: Giulia Migliore, Diletta Raveggi, Beatrice Stefanovic, Andrea Palandri, Chiara Tordi, Glenda Dedej e Leandro Fusar Poli.
Spazio infine alle nuove promesse, soprattutto nelle categorie giovanili, con i primi posti conquistati da Leonor Simoncini, Riccardo Cecchi, Camilla Bassan, Edoardo Orsini, Eleonora Dedè, Cecilia Magnani, Mya Modchetti e Gianpaolo Lotta.
Nomi che raccontano non solo un risultato, ma un percorso. Perché dietro ogni medaglia c’è un allenamento iniziato da bambini, un esame di grado superato con emozione, uno stage sotto la guida dei maestri, una caduta trasformata in esperienza.
Una scuola che forma persone, non solo atleti
L’Associazione Soffio del Drago, fondata dal Maestro Davide Migliore, nasce con l’obiettivo di diffondere i valori educativi della disciplina e dello sport: rispetto, inclusione, equità, spirito di squadra.
Oggi conta oltre 300 praticanti lodigiani, con corsi aperti dai 3 anni fino agli over 60, in un ambiente inclusivo dove si allenano anche bambini e adulti con bisogni particolari. Una realtà radicata sul territorio, che collabora con il Collegio San Francesco, l’Istituto Canossa, la Ginnastica Artistica Fanfulla e il centro sportivo La Pergola.
Qui i giovani crescono affiancati da istruttori empatici e pazienti, capaci di insegnare tecnica e disciplina senza mai perdere il sorriso. Un sorriso che non è leggerezza, ma fiducia, che diventa incoraggiamento prima di una gara, sostegno dopo una sconfitta, forza silenziosa durante un allenamento difficile.
“La gara è uno strumento per crescere, non è la medaglia che dice chi sei“, ricorda il Maestro Migliore. “Se un bambino si prepara con impegno e affronta la competizione con coraggio, ha già vinto”.
Il Qwan Ki Do: radici e metodo
Il Qwan Ki Do è un’arte marziale tradizionale di origine cinese e vietnamita, fondata dal Maestro Pham Xuan Tong e oggi diffusa in 35 Paesi nel mondo.
Tecniche di mano e di piede, leve, proiezioni e armi tradizionali come bastone, spada, alabarda e nunchaku fanno parte di un programma tecnico completo che punta allo sviluppo armonico della persona.
Gli allenamenti iniziano con riscaldamento, potenziamento fisico e stretching, per poi concentrarsi sulla parte tecnica. L’obiettivo non è soltanto eseguire un gesto perfetto, ma renderlo realmente applicabile.
Gli stage e il confronto internazionale
Oltre agli allenamenti settimanali, il percorso formativo prosegue con stage tecnici e momenti di approfondimento, in Italia e all’estero. Almeno due volte l’anno il Soffio del Drago organizza incontri dedicati alle tecniche e alle armi tradizionali, con la possibilità per i praticanti più avanzati di confrontarsi anche in contesti internazionali, in particolare in Francia e in altri Paesi della federazione.
In diverse occasioni gli stage vedono la presenza diretta del Maestro fondatore, permettendo agli allievi di attingere “alla fonte” con chi ha dato vita al metodo. Un’opportunità preziosa per migliorare e rafforzare il legame con la tradizione.
Un punto di riferimento per Lodi
L’associazione ha ricevuto l’Attestato Ufficiale di Merito dalla Città di Lodi nel 2018, 2019 e 2025 per i risultati sportivi e per i valori etici diffusi sul territorio. Negli ultimi dieci anni ha conquistato titoli mondiali, europei e nazionali con interpreti sempre diversi, a testimonianza della solidità tecnica della scuola.
Ieri il campionato nazionale ha rappresentato un momento di confronto, ma anche una conferma: Lodi non è solo spettatrice delle grandi manifestazioni marziali, è protagonista, capace di formare campioni e persone.
E quando, a fine giornata, le luci del PalaCastellotti si sono abbassate, non sono rimaste soltanto medaglie e trofei. È rimasta la consapevolezza che la vera vittoria non è un podio.
È il cammino.








































