Un altro boato, l’ennesimo. E un’altra porzione della passerella ciclopedonale agganciata al ponte tra Crotta d’Adda e Maccastorna è precipitata nel fiume. È accaduto nel tardo pomeriggio di ieri, intorno alle 17. Si tratta del quarto cedimento in poco più di due settimane.
Il nuovo crollo riaccende le preoccupazioni attorno a un’infrastruttura che non è mai entrata in funzione e che continua a perdere pezzi. L’area è sotto osservazione da giorni, ma la sequenza ravvicinata degli episodi alimenta interrogativi sulle condizioni complessive della struttura e sulle tempistiche di messa in sicurezza definitiva.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Cremona per le verifiche tecniche e per accertare eventuali criticità residue. L’attenzione, ora, si concentra soprattutto sui detriti finiti in alveo: con l’arrivo delle piene primaverili, il materiale metallico e strutturale potrebbe rappresentare un ostacolo al regolare deflusso delle acque, con possibili ripercussioni sul piano idraulico.
Al momento AIPO non ha ancora ufficializzato un piano di rimozione. Si attendono le relazioni tecniche della ditta incaricata, che dovranno chiarire cause, responsabilità e modalità di intervento.



































