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La commissione Ambiente e Territorio riunita ieri sera a Lodi ha fatto il punto sul progetto AIPO per la realizzazione della nuova campata del ponte e sulle conseguenze della chiusura al traffico prevista per sei mesi a partire da inizio marzo.

Nel corso dell’incontro, l’ingegner Silvio Rossetti, progettista dell’opera, ha spiegato che l’intervento è stato ritenuto urgente per ragioni di sicurezza idraulica. In caso di piena, infatti, “se il livello dell’acqua si avvicina al concio di chiave delle arcate, il ponte entra in crisi”, con un rapido innalzamento delle acque a monte e “il rischio di crollo della struttura storica”.

Il dirigente AIPO Gaetano La Montagna ha inserito il cantiere all’interno di un programma di interventi avviato dal 2001, finalizzato a garantire alla città “un grado di sicurezza idraulica con un tempo di ritorno di 200 anni”. Nell’ultima fase del piano rientrano sia la nuova campata sia l’intervento di riapertura del ramo secondario del fiume oggi interrato.

Dal punto di vista tecnico, l’opera prevede l’aggiunta di una campata laterale al ponte, con lavorazioni sulla spalla sinistra, “elemento strutturale che deve rimanere in equilibrio”. Per questo sono previste opere di consolidamento che rendono inevitabile la chiusura della viabilità.

Il cantiere avrà una durata complessiva di 550 giorni, mentre la chiusura del ponte al traffico è prevista per 180 giorni. La Montagna ha spiegato che sono state valutate anche ipotesi di strutture temporanee di bypass della viabilità, ma “tecnicamente non praticabili nel contesto specifico”.

Il sindaco di Lodi Andrea Furegato ha sottolineato che “la riduzione dei tempi di chiusura è stata possibile grazie a un finanziamento regionale integrativo” e che è in corso un coordinamento con comuni, Provincia, Prefettura e agenzie del trasporto pubblico per gestire i disagi sulla viabilità e sui servizi.

La seduta è stata segnata anche da momenti di tensione e da un confronto politico tra maggioranza e opposizione, incentrato sulle decisioni assunte durante la Conferenza dei servizi del 2022 e sulle misure previste per limitare l’impatto del cantiere sulla città e sulle attività produttive.

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