Serata intensa ieri in Commissione ambiente e territorio a Lodi, dove l’amministrazione ha messo sul tavolo due pilastri per il futuro della città: il nuovo Piano del Verde e la revisione del regolamento per la Zona a traffico limitato (ZTL). Due strumenti diversi, ma con un obiettivo comune: rendere Lodi più vivibile, ordinata e sostenibile.
Una visione organica per il verde urbano
Con l’approvazione del Piano del Verde, la città si dota per la prima volta di una strategia strutturata per la gestione e lo sviluppo degli spazi verdi. Il documento punta a tutelare il patrimonio naturale e a rafforzare la biodiversità urbana, introducendo anche soluzioni innovative come i prati fioriti.
Non solo ambiente, ma anche organizzazione degli spazi pubblici: il piano prevede una suddivisione più chiara delle aree, con zone dedicate a diverse funzioni, tra cui spazi pensati per i bambini. L’obiettivo è favorire una fruizione più ordinata e ridurre possibili conflitti, ad esempio con la presenza di animali domestici.
Tra gli elementi qualificanti anche nuovi modelli di gestione, già sperimentati in altre città italiane, che promettono una manutenzione più efficiente e sostenibile. Un passo definito “significativo” dall’amministrazione, maturato attraverso un confronto condiviso anche in Consiglio comunale.
ZTL, nuove regole per entrare e sostare
Sul fronte della mobilità, la revisione del regolamento ZTL punta a mettere ordine in un sistema oggi percepito come critico dai cittadini. I dati parlano chiaro: nel 2025 si sono registrati oltre 534mila ingressi, con un aumento del 15% rispetto al 2023.
Il nuovo impianto si basa su tre linee principali, con un cambiamento concreto nel modo di vivere la ZTL.
La prima novità riguarda il tempo di permanenza: non si parla più solo di accesso, ma di un tempo complessivo che comprende ingresso, sosta e uscita. Ad esempio, un residente senza posto auto avrà a disposizione 45 minuti totali, non più solo per fermarsi ma per completare tutta l’operazione: entrare, svolgere le proprie necessità e uscire. Un tempo più ampio rispetto ai 15 minuti attuali, ma ora sottoposto a controllo.
Diverso il caso di chi ha un garage o un posto auto: in questo caso il pass consente una permanenza senza limiti, proprio perché il veicolo viene ricoverato in uno spazio privato. Per altre categorie, come alcune attività o esigenze specifiche, sono previsti pass intermedi, ad esempio da 120 minuti.
La seconda linea di intervento riguarda la sosta, oggi spesso disordinata. Con il nuovo regolamento, parcheggiare in strada sarà possibile solo negli spazi autorizzati e per categorie precise, come i titolari di pass per persone con disabilità o gli aventi diritto. L’obiettivo è eliminare la sosta “dove capita”, una delle principali cause di criticità segnalate dai cittadini.
Terzo elemento chiave è il rafforzamento dei controlli. Alle telecamere già presenti in ingresso si aggiungeranno dispositivi anche in uscita: questo permetterà di verificare automaticamente quanto tempo un veicolo resta all’interno della ZTL. Una misura che risponde a una richiesta diffusa: far rispettare regole che già esistono, ma che finora erano difficili da controllare in modo sistematico solo con la polizia locale.
Importante anche la semplificazione dei pass: le categorie vengono ridotte rispetto alle 24 attuali, rendendo il sistema più chiaro. Rilevante anche l’aspetto delle fasce orarie: ad esempio, un commerciante che apre dalle 9:00 alle 19:30 avrà un pass valido dalle 8:00 alle 20:00, mentre chi tiene aperto più a lungo potrà accedere e uscire anche oltre questi orari. Inoltre, ci saranno pass che consentiranno l’accesso da tutti i varchi, mentre per altri sarà previsto l’utilizzo del varco più vicino alla propria abitazione, come già avviene oggi.
Più ordine e qualità della vita
Nel complesso, le due misure delineano una strategia che punta a migliorare la qualità della vita urbana: più verde e biodiversità da un lato, più regole e controlli sulla mobilità dall’altro. Con un’attenzione particolare alle categorie più vulnerabili, come anziani, bambini e persone con disabilità, per un centro storico più sicuro, accessibile e sostenibile.



































