Un ritrovamento inatteso ha interrotto i lavori per la posa della fibra ottica in via Vittorio Emanuele, a Codogno. Durante gli scavi, a circa 50 centimetri di profondità, sono emersi frammenti ossei che hanno portato alla sospensione del cantiere e alla chiusura temporanea della strada.
Il materiale è stato individuato nel terreno nel corso delle operazioni di scavo. Da una prima valutazione superficiale, non si tratterebbe di resti riconducibili ad animali domestici, elemento che ha reso necessario un approfondimento tecnico-scientifico.
Per fare piena luce sull’origine delle ossa, i reperti sono stati affidati agli specialisti dell’Università di Pavia, che effettueranno gli esami del caso. Solo le analisi potranno chiarire natura, epoca e provenienza dei resti.
Al momento non vengono avanzate ipotesi ufficiali. L’area resta interdetta per consentire gli accertamenti, mentre i lavori alla rete in fibra ottica rimangono sospesi in attesa degli sviluppi.
Una vicenda che apre interrogativi e che ora attende risposte dagli esami di laboratori



































