
C’è ancora qualche giorno in più per cogliere un’opportunità che può lasciare il segno: è stata prorogata al 13 aprile la scadenza per presentare la propria candidatura al progetto Mentorship Lodi, l’iniziativa promossa dal Comune per mettere in relazione giovani donne e professioniste, creando un ponte concreto tra formazione, lavoro e crescita personale.
Un progetto che nasce da una consapevolezza chiara: la parità di genere non è ancora una realtà pienamente raggiunta. Le donne continuano a scontrarsi con ostacoli culturali, stereotipi e difficoltà legate alla conciliazione tra vita e lavoro. Il cosiddetto gender gap resta evidente, soprattutto nei ruoli di leadership e nelle retribuzioni. Per questo il Comune di Lodi ha deciso di investire in un’iniziativa che non si limita alle parole, ma costruisce connessioni reali e occasioni di confronto, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Il cuore del progetto è semplice quanto potente: una giovane donna, la mentee, viene affiancata da una professionista, la mentor. Due percorsi diversi che si incontrano, dando vita a un dialogo fatto non solo di consigli pratici, ma di esperienze, dubbi condivisi, incoraggiamenti e visioni sul futuro. Non si tratta di lezioni formali, ma di relazioni autentiche che prendono forma anche davanti a un caffè, in una conversazione informale capace di aprire prospettive nuove.
Lo racconta con sincerità Lucrezia Gabetta, studentessa di psicologia e mentee del progetto: “Avevo bisogno di orientamento, di capire cosa potesse diventare il mio futuro e cosa mi avrebbe davvero offerto quello che stavo studiando. Avere davanti una persona che quel percorso lo ha già fatto è stato fondamentale”.
Dopo un primo abbinamento iniziale, gli incontri si costruiscono liberamente, adattandosi agli impegni di entrambe, ma è proprio nella semplicità che si sviluppa il valore più grande. “Il mio consiglio è vivere questi incontri come se quella persona la conoscessi già, perché solo così si crea un clima in cui riesci davvero ad aprirti”, spiega, sottolineando quanto sia importante la fiducia. Un rapporto che spesso va oltre il progetto stesso e che continua nel tempo, trasformandosi in un punto di riferimento anche dopo la conclusione del percorso.
Per Lucrezia, l’impatto è stato profondo: “Mi è servito tantissimo, soprattutto a livello umano. Mi ha dato serenità”. Prima c’erano dubbi e preoccupazioni, oggi c’è la consapevolezza di poter trovare la propria strada. L’incontro con la sua mentor le ha permesso di vedere concretamente cosa significa lavorare in quell’ambito, di capire meglio cosa le piace e cosa no, ma soprattutto di guardare al proprio percorso con più fiducia. “Vedere qualcuno che oggi vive ciò che potresti vivere domani ti fa capire che è possibile”, racconta, spiegando come questo confronto abbia reso il futuro più reale e meno incerto.
Ed è proprio questo il senso più autentico di Mentorship Lodi: non dare risposte preconfezionate, ma accompagnare, ispirare, aprire strade. Un’esperienza che arricchisce non solo le mentee, ma anche le mentor, in uno scambio generazionale che crea nuove idee, stimoli e consapevolezze. A chi è ancora indecisa se partecipare, il messaggio è diretto: “Non bisogna avere dubbi, è un progetto che arricchisce davvero, a livello umano e professionale. Se il problema è il tempo, il tempo si crea per le cose importanti”.
Mentorship Lodi non è solo un progetto. È un’occasione per fermarsi, ascoltarsi, crescere. Per costruire relazioni che aprono strade. Per immaginare – e iniziare – il proprio futuro con uno sguardo più sicuro.
Le candidature sono aperte fino al 13 aprile. E, a volte, basta una scelta per trovare la tua strada.































