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Un lungo e coloratissimo corteo ha attraversato questa mattina le vie di Lodi per dire “no” a tutte le guerre. Partito dal parco delle Caselle, il corteo “Facciamo rumore per Gaza” — promosso dal Comune di Lodi e dalla Consulta degli Studenti, con il supporto del Tavolo Enti Locali per la Pace e di Runipace — ha coinvolto oltre 2.500 tra bambini, studenti e insegnanti, confluiti in piazza della Vittoria per un grande abbraccio collettivo.

A guidare la marcia l’assessora alla Partecipazione Mariarosa Devecchi e la vicesindaca Laura Tagliaferri, che ha ricordato: “Crediamo nella pace e sappiamo che le scuole sanno lavorare per questo. Quale sarebbe l’alternativa, lavorare per la guerra? Questa piazza piena è l’unica risposta che serve”.

Lo slogan che ha risuonato lungo il percorso — da via Salvo D’Acquisto a viale Pavia, passando per via Sant’Angelo e il sottopasso di via Nino Dall’Oro — è stato “No a tutte le guerre”. Cartelloni, striscioni e tamburi hanno accompagnato il serpentone di ragazzi in un fiume di suoni e colori che ha attraversato la città.

In piazza Vittoria, presidiata da un importante dispiegamento di forze dell’ordine, si sono tenuti gli interventi dell’assessora Devecchi e del sindaco Andrea Furegato, oltre all’installazione collettiva “Intrecci di Pace”: fili sospesi attorno alla piazza per raccogliere pensieri, disegni, fotografie e parole di pace realizzati dagli studenti.

Momento particolarmente emozionante quello in cui Stella ha intonato al microfono Imagine di John Lennon, accompagnata dal coro di studenti e insegnanti.

Un gesto simbolico, ma potente, con cui Lodi ha voluto ribadire il proprio impegno per la pace e per l’educazione alla convivenza, in un clima reso teso dalle polemiche politiche dei giorni scorsi ma animato da un unico messaggio: la pace si costruisce, insieme.

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