Foto Facebook Laura Tagliaferrri
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Lodi entra nella rete internazionale delle città impegnate a ripensare il proprio modo di intendere il cibo e la sostenibilità.
Nel corso del Global Forum di Milano, la vicesindaca Laura Tagliaferri ha firmato per conto del Comune l’adesione al Milan Urban Food Policy Pact, l’alleanza che oggi riunisce oltre 300 città del mondo impegnate a rendere i propri sistemi alimentari più equi per le persone, salutari e sostenibili per il clima.

“Faceva un po’ impressione — racconta Tagliaferri — essere seduta accanto ad amministratori locali della Sierra Leone o della Guinea Bissau, per i quali l’obiettivo è riuscire a garantire un pasto al giorno a ogni bambino. Momenti come questo però servono a ricordarci che siamo parte di un tutto, e che il cambiamento globale non può che partire da azioni locali”.

L’adesione di Lodi, resa possibile grazie a un finanziamento di Fondazione Cariplo, al Food Policy Pact nasce con l’obiettivo di coordinare e rafforzare le politiche locali legate al cibo, mettendo in rete esperienze già attive e nuove progettualità.

“Occuparsi di cibo per una città — spiega la vicesindaca — vuol dire occuparsi di povertà alimentare, di salute, di sostenibilità, di lotta allo spreco e di promozione dell’economia locale. Milano ha una food policy strutturata dal 2015, anno di Expo. E anche Lodi, in questi anni, ha fatto la sua parte”.

“Alcune iniziative sono già realtà consolidate — prosegue Tagliaferri —: l’Emporio Solidale, l’orto sociale di SanfereOrto, il festival Le Forme del Gusto, diventato negli anni un momento di riflessione sul rapporto tra cibo e cultura. Sono esperienze quindi che parlano di comunità, di cibo e di cultura, già collegate tra loro, e che ora vogliamo mettere a sistema per sviluppare nuove politiche coerenti e condivise”.

In questo percorso la refezione scolastica assume un ruolo centrale, perché rappresenta il principale ambito in cui l’amministrazione interviene concretamente sul tema dell’alimentazione. Con la nuova gara d’appalto avviata a settembre, le mense scolastiche lodigiane sono diventate 100% biologiche, e prosegue il lavoro per ridurre il consumo di proteine animali, in linea con le indicazioni di ATS.
La società che si è aggiudicata l’appalto gestisce inoltre il servizio di fornitura di pasti alla mensa Caritas, contribuendo così a sostenere le persone in difficoltà. “È un modo concreto per legare scuola e solidarietà — sottolinea Tagliaferri — e per promuovere un’idea di cibo come strumento di salute, inclusione e rispetto dell’ambiente”.

Accanto a queste azioni, il Comune sta promuovendo orti didattici nelle scuole, per avvicinare i più piccoli ai temi della stagionalità, della cura e della responsabilità verso ciò che mangiamo. Con la firma del patto, Lodi porta così la propria esperienza in una rete globale di città che condividono la stessa visione: quella di un cibo buono, salutare e sostenibile.

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