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Controlli straordinari dei Carabinieri nel Lodigiano per contrastare il lavoro irregolare e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nelle ultime settimane i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro insieme ai carabinieri del Comando Provinciale Carabinieri di Lodi hanno effettuato una serie di verifiche sul territorio provinciale, concentrando l’attività soprattutto nella parte sud della provincia.

Nel corso dei controlli sono state ispezionate sei attività imprenditoriali attive nei settori della ristorazione, manifatturiero, immobiliare e commercio. Quattro di queste, tutte nel settore del terziario, sono risultate irregolari.

Tra le principali violazioni riscontrate figurano lavoratori privi della formazione e dell’addestramento previsti, mancanza di sorveglianza sanitaria e altre irregolarità a carico dei datori di lavoro in materia di tutela della salute e della sicurezza. Le verifiche hanno evidenziato carenze significative nella gestione degli obblighi previsti dalla normativa, in particolare dal Decreto Legislativo 81/2008, che disciplina la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Durante le operazioni sono stati individuati anche tre lavoratori in nero. Tra questi una persona formalmente impiegata come colf ma in realtà utilizzata con mansioni di addetto alla vendita in un’attività commerciale.

Per l’impiego di lavoratori irregolari e per le gravi violazioni in materia di sicurezza i carabinieri hanno disposto la sospensione di tre attività imprenditoriali, misura adottata per far cessare le situazioni di rischio per i lavoratori.

Il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Lodi ha inoltre impartito diverse prescrizioni per la regolarizzazione delle posizioni riscontrate, contestando ammende per un totale di 11.400 euro. Le violazioni riguardano, tra l’altro, la mancata formazione dei lavoratori, l’assenza del medico competente per la sorveglianza sanitaria, la mancata visita medica per l’idoneità lavorativa e l’assenza di figure obbligatorie come il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per complessivi 26.315 euro nei confronti di cinque imprenditori. In caso di mancata ottemperanza alle prescrizioni impartite, la loro posizione potrà essere segnalata all’autorità giudiziaria.


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