Nella giornata di oggi, lunedì 29 settembre, nella cripta della Cattedrale di Lodi si sono svolte le celebrazioni in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato dal 1949 per volere di Papa Pio XII. Una figura, quella dell’Arcangelo, che con la spada e il piede schiaccia il male, incarna simbolicamente la missione quotidiana degli agenti: tutelare la legalità, l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, soprattutto dei più fragili.
La cerimonia è stata officiata da sua Eccellenza il Vescovo di Lodi, Maurizio Malvestiti, insieme al Cappellano della Polizia di Stato di Lodi, Don Fabio Volpato. Presenti numerose autorità civili e militari: il prefetto di Lodi Davide Garra, il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio, il sindaco di Lodi Andrea Furegato, il presidente del Tribunale della Repubblica di Lodi Angelo Gin Tibaldi, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri Alberto Cicognani, della Guardia di Finanza Piergiorgio Samaja, dei Vigili del Fuoco Francesco Scrima, della Polizia Provinciale Massimiliano Castellone, della Polizia Locale Elena De Stefani, funzionari e personale della Questura, oltre a una rappresentanza cittadina.
Il discorso del Questore Pio Russo
Nel suo intervento, il questore di Lodi Pio Russo ha sottolineato come “celebrare San Michele significa celebrare il senso più profondo della missione della Polizia di Stato: servire lo Stato e la collettività con fermezza, sensibilità e rispetto della legge. Il nostro motto, Sub Lege Libertas, non è una formula astratta, ma un principio che guida ogni nostra azione“.
Il questore ha inoltre ricordato il trentennale della Questura di Lodi, che sarà celebrato nel mese di novembre: “Trent’anni di impegno quotidiano, di sacrifici e di presenza costante sul territorio. Trent’anni in cui la Polizia ha saputo garantire sicurezza, legalità e soccorso pubblico“.
Un ringraziamento è stato rivolto anche alle altre forze di polizia e attori istituzionali, con un passaggio dedicato al prefetto Garra: “La sua guida rappresenta un punto fermo per l’efficacia delle nostre azioni sul territorio“.
Il momento più toccante del discorso è stato quello rivolto ai caduti in servizio: “Il loro esempio ci ricorda che essere poliziotti significa esserci sempre: per tutelare, proteggere e servire“. Russo ha poi salutato con gratitudine le donne e gli uomini della Questura e delle specialità della Polizia di Stato – Polizia Stradale e Ferroviaria – sia in servizio che in quiescenza, insieme alle loro famiglie.
La liturgia
Durante la celebrazione alcuni agenti hanno letto le preghiere liturgiche, tra cui quella dedicata a San Michele, la cui raffigurazione pittorica è stata esposta vicino all’altare.



































