Diciannove anni di musica, talento e visione. Lodi si prepara ad accogliere la 19ª Stagione Internazionale di Chitarra Classica, un appuntamento che dall’8 marzo al 13 settembre porterà in città cinque interpreti premiati nei più prestigiosi concorsi mondiali.
La rassegna, promossa dall’Atelier Chitarristico Laudense e sostenuta dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi insieme al Comune, si svolgerà tra l’Aula Magna del Liceo Pietro Verri e il Tempio Civico dell’Incoronata. Tutti i concerti saranno a ingresso libero e gratuito.
Un festival che fa curriculum
«Internazionale non è una parola messa per dare tono», ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesco Milanesi durante la presentazione in Comune. «È una stagione che posiziona Lodi nella geografia culturale di livello internazionale. Oggi sono gli artisti a chiedere di venire a suonare qui. E venire a Lodi fa curriculum».
Un percorso cresciuto nel tempo, grazie alla direzione artistica di Mario Gioia, che in quasi vent’anni ha trasformato la rassegna in un punto di riferimento per il mondo chitarristico europeo. Molti dei giovani talenti passati dal palco lodigiano sono poi approdati nei grandi teatri internazionali.
La musica come bene accessibile
Uno degli elementi distintivi della stagione resta l’accessibilità. «L’ingresso libero qualifica ulteriormente la manifestazione», ha ribadito Gioia. «Permette a tutti, anche a chi non può permettersi un biglietto costoso, di avvicinarsi alla musica d’arte».
Un aspetto reso possibile dal sostegno degli enti partner e degli sponsor, in particolare della Fondazione Banca Popolare di Lodi, che accompagna l’iniziativa fin dalla prima edizione.
«È un progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio», ha spiegato la segretaria generale della Fondazione, Paola Negrini, ricordando anche il legame con il circuito “Arte e Solidarietà”: l’ultimo concerto sarà dedicato a una raccolta fondi per l’Emporio Solidale, in un circolo virtuoso tra cultura e impegno sociale.
Cinque appuntamenti tra eccellenza e giovani promesse
Il calendario 2026 si apre l’8 marzo con Irina Kulikova, artista russa vincitrice del Pittaluga, tra i concorsi più prestigiosi al mondo.
Il 12 aprile sarà la volta della giovane tedesca Catalina Pires, promessa europea dello strumento.
Il 10 maggio salirà sul palco Andrea Roberto, italiano vincitore del Parkening International Guitar Competition, definito dagli addetti ai lavori l’Oscar della chitarra.
Il 7 giugno, al Tempio Civico dell’Incoronata, Marcello Fantoni proporrà un programma con chitarra ottocentesca originale, riportando in vita il repertorio italiano di Giuliani e Carulli.
Chiude il 13 settembre il francese Virgile Barthe, tra i giovani più premiati della scena internazionale.
Una città che investe nella qualità
Non solo concerti. L’Atelier Chitarristico Laudense lavora tutto l’anno per la promozione della liuteria, lo studio degli spartiti antichi e la valorizzazione degli strumenti storici. Un impegno culturale che va oltre l’evento e che racconta una passione coltivata con rigore e competenza.
A quasi vent’anni dalla prima edizione, la stagione non è più soltanto una rassegna musicale: è un presidio culturale stabile, capace di attrarre pubblico da fuori provincia e di far conoscere Lodi nel panorama musicale internazionale.
Con un dettaglio che fa la differenza: la grande musica, a Lodi, resta aperta a tutti


































