Foto di KaiKemmann, licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0), via Wikimedia Commons.
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All’alba di ieri un forte boato ha allarmato i residenti e i lavoratori di CityLife, il moderno quartiere milanese, quando una delle due grandi insegne “Generali” in cima alla Torre Hadid si è improvvisamente inclinata, rischiando il crollo. Poco dopo, la struttura metallica, molto pesante, si è staccata e si è adagiata sul tetto dell’edificio senza però causare danni significativi alla torre stessa.

I vigili del fuoco sono intervenuti tempestivamente per mettere in sicurezza la zona, evacuando piazza Tre Torri, chiudendo la fermata della metropolitana omonima (linea M5) e gran parte del City Life Shopping District. Circa 2mila persone, tra dipendenti e lavoratori dell’edificio, sono state invitate a lavorare da casa.

La procura di Milano ha disposto il sequestro del tetto e delle aree circostanti coinvolte nel cedimento, affidando l’esecuzione ai Vigili del Fuoco. Il comandante del comando provinciale, ingegnere Calogero Turturici, ha spiegato che la causa del distacco è stata la rottura di una struttura reticolare portante dell’insegna. “Le cause sono in fase di approfondimento”, ha precisato, sottolineando che non sono state riscontrate temperature elevate come possibile fattore scatenante.

Le operazioni di messa in sicurezza sono in corso, con l’installazione di nuovi vincoli e strutture di sostegno anche sull’altra facciata dell’edificio. La riapertura della Torre Hadid sarà possibile solo dopo il rilascio delle certificazioni di sicurezza da parte del direttore dei lavori.

La vicenda resta sotto stretto monitoraggio, mentre la procura prosegue con le indagini per chiarire ogni dettaglio.

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