La Polizia di Stato di Lodi intensifica la lotta all’immigrazione irregolare. Nei primi sette mesi del 2025, la Questura ha registrato un netto aumento nei provvedimenti di espulsione: 87 in totale, contro i 60 dello stesso periodo del 2024. Un dato che evidenzia l’impegno crescente nel contrasto a un fenomeno complesso, reso ancora più delicato dalla necessità di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza collettiva.
A guidare questo processo è l’Ufficio Immigrazione della Questura, diretto dal Commissario Capo della Polizia di Stato, Sara Pericone, che coordina il monitoraggio degli stranieri presenti sul territorio lodigiano. L’obiettivo è duplice: da un lato gestire correttamente le richieste di soggiorno, dall’altro individuare e rimpatriare chi è privo dei requisiti per restare in Italia o rappresenta un pericolo per la collettività.
In forte crescita gli accompagnamenti immediati alla frontiera, passati da 2 nei primi sette mesi del 2024 a 13 nello stesso periodo del 2025, una modalità considerata particolarmente efficace per il rimpatrio rapido di soggetti pericolosi. Aumentano anche i trattenimenti nei Centri per il Rimpatrio (CPR), da 3 a 10, e le partenze volontarie, salite a 14 contro le 6 dello scorso anno, sempre riferite allo stesso arco temporale.
Molte delle espulsioni hanno riguardato soggetti con gravi precedenti penali: violenza sessuale, rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Uno degli episodi più recenti ha coinvolto uno straniero che, lo scorso 28 giugno, ha lanciato sassi contro alcuni artisti durante uno spettacolo della rassegna “Lodi al Sole”, provocando forte allarme tra il pubblico.
Tra i provvedimenti adottati figura anche il trattenimento in un CPR di un cittadino straniero che, pur avendo formalmente presentato richiesta di asilo, era stato segnalato per una significativa pericolosità sociale emersa a seguito di diversi reati.
La presenza di comportamenti gravi e ripetuti rende la permanenza di alcuni soggetti incompatibile con l’esigenza di tutelare la pubblica incolumità, nonché l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.
Il Questore della Provincia di Lodi, Pio Russo, ha evidenziato come questi risultati siano frutto di un lavoro di squadra: accanto all’Ufficio Immigrazione, sono attivamente coinvolti l’Ufficio Prevenzione Generale, la Divisione Anticrimine, la Polizia Stradale e Ferroviaria, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, le Polizie Locali, la Casa Circondariale, le autorità diplomatiche e i Giudici di Pace.
Dalla Questura fanno sapere che il trend è destinato a proseguire anche nei prossimi mesi, mantenendo alta l’attenzione verso quei soggetti che, per condotte o precedenti, vengono ritenuti un rischio concreto per la comunità lodigiana.


































